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Competizione internazionale di audio-video sul tema “Sport as Promotion of Human Rights”

La Fondazione Culturale Panathlon International – “Domenico Chiesa” e la FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (123 Nazioni affiliate) promuovono e organizzano una Competizione internazionale di audio-video, a iscrizioni gratuite, sul tema “Sport as Promotion of Human Rights”.

Una importante vetrina per filmmakers, new media, professionisti ed indipendenti, etc. che possono partecipare con video della durata massima di 4 minuti girati in qualsiasi formato e tecnica di ogni genere (fiction, animazione, documentari, etc.).

Scopo della competizione è quello di promuovere la qualità delle immagini del gesto sportivo che diffondano i valori del Movimento panathletico ideale universale di cultura attraverso lo sport, strumento di educazione per un cambiamento sociale. La FICTS – dal canto suo – intende valorizzare e promuovere il cortometraggio in quanto forma espressiva originale, incentivare la creatività di chi si avvicina al cinema offrendo la maggiore visibilità attraverso lo sport.

Per partecipare inviare il materiale attraverso wetransfer (mail: info@ficts.com) entro il31 luglio.

Il Regolamento è disponibile al link

La “Scheda di iscrizione” è disponibile al link

La Giuria composta da tre rappresentanti della Fondazione Culturale Panathlon International – “Domenico Chiesa” e tre della FICTS valuterà le 20 opere selezionate e assegnerà – per i tre video vincitori – premi per complessivi € 6.000.

La “Cerimonia di Premiazione” avrà luogo a Milano il 30 Novembre in occasione di “SPORT MOVIES & TV 2021”, Finale del “World FICTS Challenge” (20 Festival nei 5 Continenti) Campionato Mondiale della Televisione, del Cinema, della Comunicazione e della Cultura sportiva.

Le opere partecipanti saranno disponibili on-linenell’Area 8 “Interattività: lo sport è di tutti” sulla Piattaforma SPORTMOVIESTV.COM, nonché sui Canali Social del Panathlon International (e dei singoli Club) e della FICTS.

Ufficio Stampa
Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs 
Via De Amicis, 17 – 20123, Milano 
Tel. +39.02.89.40.90.76; ufficio.stampa@sportmoviestv.com
www.sportmoviestv.com

Panathlon International
Villa Queirolo – Via Aurelia Ponente 1 – 16035, Rapallo (GE)
Tel +39.0185.65295-6; info@panathlon.net
www.panathlon-international.org

 

Nomadland trionfa alla 39 edizione degli Oscar

“Nomadland” il film trionfatore dell’edizione numero 93 degli Oscar e Chloé Zhao diventa la seconda donna a vincere il premio per la miglior regia dopo Kathryn Bigelow, la prima di origine asiatica.

La sorpresa è arrivata all’ultimo premio: miglior attore Anthony Hopinks, straordinario interprete di “The Father”, vincitore quando tutti davano per certa l’affermazione postuma di Chadwick Boseman.

Per il resto tutto secondo pronostico, è  Ciliegina sulla torta, Frances McDormand miglior attrice. Va in porto una Notte delle Stelle all’insegna dell’inclusione, di genere ed etnica, e che verrà ricordata per aver riportato un grande evento “in presenza”, dopo un anno di faticosissime cerimonie via Zoom, anche se ci sono stati diversi collegamenti da remoto e la location è stata spezzettata tra los Angeles – dove al Dolby Theatre si è affiancata la Grand Union Station – e Londra. Per mettere le cose in chiaro dal primo momento l’attrice-regista Regina King ha dato il la alla cerimonia parlando da “madre di un figlio nero” e riferendosi alla sentenza per la morte di George Floyd: il caso che ha dato vita al movimento “Black Lives Matter” ha avuto il suo peso in questi Oscar.

Tra gli attori non protagonisti la vittoria è andata di Daniel Kaluuya (black panther uccisa in un complotto in “Judas and the Black Messiah) e all’attrice sudcoreana di “Minari” Yuh-Jung Youn, che è stata anche divertente nel suo discorso di ringraziamento ricordando come viene storpiato il suo nome in Occidente. Chapeau a Glenne Close, sconfitta per l’ennesima volta ma capce di un ballo con semi twerk a sorpresa. I protagonisti invece sono stati, appunto, Anthony Hopkins e Frances McDormand.

Curioso poi il passaggio di consegne alla regia: Zhao, prima donna di origine asiatica a vincere la statuetta per la regia, è stata premiata dal vincitore dell’anno socrso, il primo asiatico nonché primo autore di un film in lingua straniera a trionfare nella categoria, il coreano Bong Joon-ho.

In ogni caso confermati in buona parte i pronostici, con una distribuzione molto equa dei premi, frutto di una stagione comunque difficile contrassegnata da cinema a lungo chiusi, visioni in streaming, titoli arrivati a spizzichi e bocconi al pubblico. Scelte come da previsione. Dalla vittoria della Danimarca di Thomas Vinterberg (“Un altro giro”) tra i film stranieri (commovente la dedica del regista alla figlia morta, travolta da un automobilista che guardava il cellulare) alla divisione ecumenica dei premi alla sceneggiatura, andati a due dei film più sorprendenti dell’anno, “Una donna promettente” (firmato dalla seconda donna regista nominata, record, Emerald Fennell) e “The Father”, viaggio nella demenza senile di Florian Zeller.

Grande sconfitto, ma si era capito da tempo, il “Mank” di David Fincher, 10 nomination e un soggetto (la vita molto alcolia dello sceneggiatore di “Quarto Potere”) che in un’altra annata avrebbe polverizzato la concorrenza. Ma quest’anno la politica batte la nostalgi e così arirvano “solo” gli Oscar per fotografia (firmata da Erik Messerschmidt) e scenografia.

Laura Pausini (nominata con Niccolò Agliardi e Diane Warren per “Io ssì (Seen)” da “La vita davanti a sé”) si è dovuta inchinare a sorpresa a H.E.R. e a “Fight for You”. Il “Pinocchio” di Matteo Garrone correva invece per il miglior trucco e per i migliori costumi, ma in entrambe le categorie ha prevalso il film all black “Ma Rainey’s Black Bottom” sbaragliando una concorrenza interessante (anche “Mank” è andato ko) ma la nomination resta la conferma dell’eccellenza degli artigiani del cinema tricolore.

Di seguito tutti i film vincitori della 93 edizione:

Miglior film: “Nomadland”

Sceneggiatura originale: “Una donna promettente”, Emerald Fennell

Sceneggiatura non originale: “The Father”, Florian Zeller e Christopher Hampton

Film internazionale: “Un altro giro” di Thomas Vinterberg (Danimarca)

Attore non protagonista Daniel Kaluuya, “Judas and the Black Messiah”

Trucco e acconciatura: “Ma Rainey’s Black Bottom” 

Costumi: “Ma Rainey’s Black Bottom”

Regia: Chloé Zhao, “Nomadland”

Suono “Sound of Metal”

Cortometraggio “Two distant strangers”

Cortometraggio animato “If Anything happens I love You”

Film d’animazione “Soul” di Pete Docter e Dana Murray

Documentario corto “Colette” di Anthony Giacchino e Alice Doyard

Documentario “Il mio amico in fondo al mare” di Pippa Ehrlich, James Reed e Craig Foster

Effetti speciali “Tenet”

Attrice non protagonista Yuh-Jung Youn, “Minari”

Miglior scenografia “Mank”

Fotografia “Mank” 

Montaggio “Sound of Metal”

Colonna sonora “Soul” (Trent Reznor, Atticus Ross e John Batiste)

Canzone “Fight for You” (“Judas and the Black Messiah”)

Attrice protagonista Frances McDormand, “Nomadland”

Attore protagonista Anthony Hopkins, “The Father”

Ibrahimovic diventa attore. Sarà Antivirus nel film di Asterix e Obelix

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan e della Nazionale svedese punta al Premio Oscar. Vincere tutto è sempre stato il capriccio vincente del giocatore ma gli scudetti cuciti sul petto ora non gli bastano più e continua a progettare la sua vita fuori dal campo di calcio.

Dopo l’esperienza del Festival di Sanremo, infatti, lo svedese si sta preparando a diventare attore. Lo ha “svelato” lui stesso con un post su Instagram piuttosto criptico, che riportava solamente la scritta Antivirus. Cosa ci fosse dietro è stato poi chiarito dai media francesi: Ibra reciterà nel prossimo film di Asterix e Obelix e interpreterà, appunto, il personaggio di Antivirus.

Nei fumetti si tratta di un legionario romano del campo di Babaorum, uno dei quattro che circonda il villaggio dei Galli in cui risiedono i due protagonisti. Le riprese dovevano cominciare già nel 2020, ma sono state rimandate a causa della pandemia. Accanto all’attaccante del Milan reciteranno due stelle del cinema francese come Marion Cotillard (nel ruolo di Cleopatra) e Vincent Cassel (che sarà Giulio Cesare), mentre Guillaume Canet e Gilles Lellouche interpreteranno Asterix e Obelix.

Già in passato alcuni sportivi di fama internazionale avevano recitato nei film ispirati ai personaggi di Goscinny e Uderzo: tra questi Michael SchumacherZinedine Zidane Tony Parker, tutti protagonisti di Asterix alle Olimpiadi (2008).

200 Film sul podio Olimpico – Cinema & Giochi. Un libro lungo 125 anni

La memoria e tutta la produzione di film legati alla storia dei Giochi, diventa prodotto di cultura sportiva, analizzato dal Prof. Franco Ascani (Presidente della FICTS – Federation Internationale Cinema Television Sportifs e unico italiano Membro della Commissione Cultura del CIO – Comitato Internazionale Olimpico) nel Volume “200 FILM SUL PODIO OLIMPICO – CINEMA & GIOCHI” (edito da UNASCI per il 20° anniversario di fondazione. Ed. Bradipolibri, pag. 317).

In questi giorni in libreria (http://www.fictsfederation.it/200filmsulpodio.pdf).

L’autore, che considera la cultura olimpica dotata di una travolgente forza, elemento essenziale all’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali, per la prima volta, nella storia della cinematografia, ha commentato tutta la produzione esistente nell’arco di 125 anni.

Attraverso un’ analisi completa e comparata, vengono individuate le nuove prospettive per la “filmografia olimpica” come “prodotti culturali” che ispirano e uniscono le persone, a prescindere dalla provenienza, assumendo un ruolo importante per diffondere lo sport e i suoi valori.

Il volume, che ha classificato e valutato 200 film suddivisi in 51 Film Olimpici Ufficiali; 23 Film Olimpici; 105 Film a tema olimpico; 21 Film Antologici e Paralimpici, attraversa le curiosità e le gesta degli atleti e fa rivivere i momenti emozionanti dei Giochi con l’obiettivo di “costruire la memoria” che permetta di promuovere il patrimonio culturale dei Giochi Olimpici dell’era moderna.

Il metodo di ricerca utilizzato ha comparato ed individuato – attraverso le opportunità e le criticità che hanno caratterizzato i film nei diversi periodi – le linee di intersezione tra il pubblico, i registi, l’evoluzione delle tecniche ed il contesto storico delle competizioni.

Per i “Film Olimpici Ufficiali” è indicato il link per la visione attraverso i canali internet.

Ventimila video gratis per le Scuole con Lo Sport in casa

L’educazione sportiva entra nelle Scuole Primarie e Secondarie di Milano attraverso le immagini.

Per ovviare alla situazione legata alla chiusura delle Scuole (a causa della pandemia), l’iniziativa “L’educazione allo sport attraverso le immagini” sta riscuotendo un notevole successo di adesioni da parte delle Scuole nonostante non sia in presenza ma, per la prima volta, online.

L’iniziativa, finalizzata alla diffusione della cultura sportiva e dei valori Olimpici tra i giovani, è organizzata nell’ambito dei “TROFEI DI MILANO 2021 – Educazione, Cultura e Sport per i Giovani” (www.sportmoviestv.com/ficts-giovani-sport-for-all/trofei-milano-2021/) attività interscolastiche sportive e formative per le Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado della Città Metropolitana di Milano, con iscrizioni gratuite. I “TROFEI DI MILANO”, che fanno capo all’AICS e a FICTS Italia a.s.d., d’intesa con il mondo della Scuola, hanno registrato la partecipazione di tre milioni e mezzo di studenti dal 1964 ad oggi.

Il programma degli incontri a titolo gratuito (di 1½ ora ciascuno), con 10 classi contemporaneamente per 200 ragazzi/e (collegati direttamente da casa), prevede la proiezione interattiva di video sull’importanza dei Giochi Olimpici, dello sport come investimento sociale, come salute e strumento di educazione, formazione e inclusione, spirito di pace tra i popoli, sport paralimpico, etc.

Tra questi: “Da Lumière a De Coubertin”, Cinema e Giochi nascono insieme; I valori universali”, dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Pechino 2022 a Milano-Cortina 2026; “Peace through Sport”, allenare lo spirito di pace tra i popoli, etc.

Una edizione senza precedenti nella storia dei “TROFEI DI MILANO”, con 57 Scuole aderenti, alcune delle quali con un numero considerevole di partecipanti collegati per l’iniziativa, quali: ICS Walter Tobagi (Milano), Maria Ausiliatrice (San Donato Milanese), Istituto Regina Carmeli  (Milano), IC Borsi (Milano).

Gli incontri vengono introdotti dal Prof. Franco Ascani, Presidente FICTS, unico italiano Membro della IOC Commission for Culture and Olympic Heritage, che ha dichiarato: “Sport, Cultura e Scuola sono finiti in fondo (o dimenticati) nella classifica degli interventi Covid-19. Insieme dobbiamo ripartire più forti di prima poiché lo sport unisce ed elimina le distanze di cui, in questo periodo, stiamo sentendo il peso. Auspico che lo sport possa riprendere a sviluppare il suo messaggio educativo con la speranza di perseguire con, i “TROFEI DI MILANO”,  gli obiettivi di Milano-Cortina 2026”.

Nonostante la situazione che ha caratterizzato nuovamente questo periodo con l’emergenza coronavirus, i ragazzi stanno rispondendo massicciamente anche a “Lo sport a casa” – all’insegna dello slogan “Lo sport non si ferma, si trasforma. Ripartiamo dalla Scuola e dai giovani” – con un massiccio numero di adesioni. I partecipanti realizzano uno o più video (max. 2 minuti) che documentano le attività motorie e/o sportive che stanno praticando in questo forzato periodo. Per aiutare i partecipanti, FICTS Italia a.s.d. ha messo a disposizione gratuita online per le Scuole – quale strumento di didattica di supporto – un vasto patrimonio di immagini sportive di tutti i tempi ossia oltre ventimila video a tema sportivo-educativo suddiviso in 8 aree.

L’iniziativa costituisce uno stimolo a praticare attività motoria / sportiva diffusa, come suggerito dagli Insegnanti e dalle famiglie, con l’obiettivo di comunicare l’esperienza sportiva “in casa” e di stimolare l’emulazione.

Il Presidente del Comitato Internazionale Olimpico Dott. Thomas Bach si è congratulato per “la lodevole iniziativa che, nonostante il periodo, ha portato avanti il ​​messaggio educativo dello sport e dell’Olimpismo incoraggiando più che mai tutti, ed in particolare i giovani, ad essere attivi, a mantenersi sani e forti”.

I “TROFEI DI MILANO” sono organizzati dall’AICS Milanese e da FICTS Italia, con il Patrocinio della Direzione Scolastica Regionale, di Regione Lombardia, del Comune di Milano, del CONI Regione Lombardia, della FIDAL. Media partner SportSmall.it.

Volume “200 Film sul Podio Olimpico – Cinema & Giochi” del Prof. Ascani

Lunedì 15 Marzo è stato presentato ufficialmente alla stampa (Nazionale ed Internazionale) nel corso di un webinar (dal Centro Culturale Asteria) il Volume “200 Film sul Podio Olimpico – Cinema & Giochi” del Prof. Franco Ascani (Editore Bradipolibri – 2021 (pagg. 317).

Pubblicazione edita per celebrare il ventesimo anniversario di UNASCI  – Associazione Benemerita CONI.

Premesso che la cultura olimpica, dotata di una forza morale e di un coinvolgente valore educativo, contribuisce concretamente all’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali quale strumento di formazione ed elevazione della persona, per la prima volta, nella storia della cinematografia, è stata visionata e catalogata dall’autore, con il supporto di critici cinematografici ed esperti del settore, tutta  la produzione esistente nell’arco di 130 anni.

Attraverso un’ analisi completa e comparata, vengono individuate le nuove prospettive per la “filmografia olimpica” come “prodotti culturali” che ispirano e uniscono le persone, a prescindere da provenienza, cultura e credo assumendo un ruolo importante per diffondere lo sport e i suoi valori.

Il volume, che ha classificato e valutato “200 film da podio olimpico” suddivisi in 51 Film Olimpici Ufficiali; 23 Film Olimpici; 105 Film a tema olimpico; 21 Film Antologici e Paralimpici, attraversa le curiosità e le gesta degli atleti e fa rivivere i momenti emozionanti dei Giochi con l’obiettivo di “costruire la memoria” che permetta di promuovere il patrimonio culturale della storia dei Giochi Olimpici dell’era moderna. I contenuti sono disponibili su http://www.fictsfederation.it/volumecinemaegiochi.pdf.

Alla presentazione sono intervenuti prestigiosi ospiti del mondo sportivo:

  • Dott. Giovanni Malagò, Presidente del CONI Nazionale
  • On. Bruno Molea, Presidente Mondiale CSIT-International Workers and Amateurs in sports Confederation
  • Roberta Guaineri, Assessora a Turismo, Sport e Qualità della vita Comune di Milano
  • Dott.ssa Diana Bianchedi, Project Director Fondazione Milano-Cortina 2026
  • Dott. Marco Riva, Presidente CONI Lombardia
  • Carola Mangiarotti, V. Presidente CONI Lombardia, figlia di Edoardo Mangiarotti, pluricampione olimpico di Scherma – 
  • Dott. Fausto Narducci, Caporedattore della Gazzetta dello Sport
  • Dott. Xavier Jacobelli, Direttore di Tuttosport
  • Prof. Giorgio Simonelli, Docente di Storia della televisione Università Cattolica di Milano
  • Cav. Ernesto Pellegrini, Presidente Gruppo Pellegrini
  • Filippo Tortu, Atleta, primatista italiano nei 100 m

Il metodo di ricerca critica utilizzato, con taglio prettamente scientifico, ha analizzato, comparato ed individuato – attraverso le opportunità e le criticità che hanno caratterizzato le opere nei diversi periodi – le linee di intersezione tra il pubblico, i registi, l’evoluzione delle tecniche ed il contesto storico.

10.000 vele contro la violenza di genere – Cambiamo rotta insieme

Ci permettiamo di inoltrarvi la seguente comunicazione poiché, essendo il tema in oggetto quanto mai importante, delicato e complesso, riteniamo fondamentale fare in modo di coinvolgere il maggior numero possibile di realtà veliche sull’intero territorio nazionale.

Di conseguenza ci auguriamo che la vostra associazione/scuola/yacht club/circolo Vela, voglia considerare la possibilità di unirsi a questa iniziativa sia in qualità di sponsor/suppliers (con la possibilità di inserire il vostro logo e link in tutte le comunicazioni ufficiali e mediatiche), sia di partecipante attiva (organizzando con modalità a vostra discrezione eventuali eventi velici o abbinando a questo progetto un evento già in calendario), sia per aiutarci a diffondere l’invito di partecipazione tramite tutti i contatti e mailing list.

Sperando che la nostra iniziativa possa trovare un interesse da parte Vostra.

Premessa

L’idea

Nasce da un gruppo di persone assolutamente normali che, per esperienze e storie personali, ha sempre considerato il fenomeno della violenza di genere, e contro le donne in particolare, come un problema odioso ed insostenibile in una società civile.

Nel mondo della vela, dal quale molti di noi provengono e vivono quotidianamente, la parità di genere è un fattore che si è fortunatamente risolto, almeno in grande parte, da tempo.

Tant’è che preferiamo definirlo “assenza di diversità “più che “parità”.

L’equipaggio di una barca a vela si muove ed interagisce, secondo le peculiarità individuali ma all’unisono, per il raggiungimento di un obiettivo comune. Conta solo l’essenza della persona, indipendentemente da età, credo, provenienza o sesso.

Perché

Perché crediamo che sia il momento di cambiare decisamente rotta e far comprendere, in tutti i modi e forme possibili, che l’argomento deve essere trattato insieme da tutte le compagini della società civili

Perché creare un evento di particolare risonanza può fornire una ulteriore piattaforma di comunicazione tramite cui divulgare informazioni utili da parte di chi, come voi, le istituzioni o le forze di polizia, opera nel settore

Perché, a volte, sono le cose più semplici quelle che funzionano meglio ed ottengono i risultati migliori

Perché oltre a volerlo fare ci troviamo nella possibilità di farlo, avendo già sperimentato in altre occasioni questi sistemi di organizzazione eventi.  

Obiettivi

Oltre alla citata sensibilizzazione nei riguardi del fenomeno e relativa risonanza mediatica, crediamo che il mondo della vela possa fornire un aiuto concreto alle vittime di violenza.

In barca a vela seguono percorsi di formazione e rinascita emotiva persone di ogni genere, perché il gioco di squadra, il team, i ruoli, le capacità individuali e di gruppo, creano su una barca condizioni estremamente favorevoli per chiunque stia affrontando un percorso di riabilitazione fisica e, soprattutto, psicologica.

Come si svolge l’evento

Progetto: Manifestazione di solidarietà e sensibilizzazione in favore della lotta alla violenza sulle donne, in contemporanea lungo tutto il territorio italiano coinvolgendo tutte le realtà veliche lungo le coste e gli spazi acquei interni

Data: domenica 4 luglio 2021

Località: tutte le località della penisola italiana che si affacciano su coste, laghi o bacini acquei con presenza di imbarcazioni a vela

Evento: barche a vela di armatori, appassionati, circoli velici, scuole, yacht club, porti e marina, in modo autonomo o organizzato a seconda delle iniziative concordate dalle singole realtà locali, usciranno in mare e sui laghi, in contemporanea, issando un lungo nastro rosso quale simbolo identificativo e di sostegno a questa grande flotta solidale.

Organizzazione: Sono invitati a partecipare a questa iniziativa tutti i velisti, indipendentemente dall’età e dalla tipologia di imbarcazione; appassionati, armatori, circoli velici, scuole nautiche, Yacht Club, squadre sportive, associazioni. Anche eventi quali regate competizioni già in calendario potranno aderire all’iniziativa semplicemente issando il Nastro Rosso identificativo della manifestazione. L’invito alla partecipazione avverrà “a cascata” utilizzando tutte le piattaforme social, internet e le mailing list di tutti gli enti che si occupano di vela sul territorio e che possono veicolare le informazioni tramite i loro contatti già consolidati

Obiettivi dell’evento velico

  • Dare un forte segnale di partecipazione sociale da parte degli appassionati del mare e che, nel loro interno, contano una fortissima presenza femminile
  • Consentire la massima divulgazione di informazioni relative a questo fenomeno e metodi di contrasto, offrendo le nostre piattaforme media web a tutti i centri antiviolenza operanti sul territorio, unitamente ai consigli utili operativi predisposti dagli organi della Polizia di Stato/Questure
  • Creare un evento di interesse nazionale che possa fungere da catalizzatore per una serie di altri eventuali progetti dedicati all’argomento

Partners: Oltre alle sopra citate realtà veliche sul territorio, collaborano fattivamente all’iniziativa tutta una serie di Centri antiviolenza interconnessi tramite reti di contatto.

Campioni della vela italiani ed internazionali offrono la loro immagine in qualità di Testimonial

Stiamo avendo buoni riscontri anche dal mondo della canzone e del teatro per verificare la possibilità di un coinvolgimento di artisti vari in qualità di testimonial.

Partners istituzionali:

Abbiamo richiesto la partecipazione ed i patrocini all’iniziativa a Presidenza della Repubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero Pari Opportunità – Ministero dell’Interno Polizia di Stato – Marina Militare – Guardia Costiera Capitanerie di Porto – UISP/Coni.

Stiamo attivando i necessari contatti anche con la Federazione Italiana della Vela – Lega Navale Italiana

Logistica generale:

Le varie manifestazioni saranno organizzate e gestite in modo autonomo dalle singole realtà locali, le quali potranno semplicemente invitare gli armatori ad uscire in mare il giorno 4/07/2021, oppure organizzare veleggiate o altri eventi velici.

Il Form di partecipazione con gli orari di contemporanea, i simboli di adesione (nastri rossi) ed eventuali altre azioni saranno uguali per tutti.

il nostro progetto non prevede alcuna raccolta fondi; nessuna spesa o costo viene richiesta ai partecipanti; nessun soggetto a nessun titolo potrà o sarà autorizzato a richiedere o raccogliere fondi per un qualsiasi motivo.

Ciò premesso, chiediamo se siete interessati a collaborare con noi per l’organizzazione dell’evento (modalità e specifiche da concordare) e ad essere indicati, con il vostro nome/denominazione e link web, negli elenchi dei Centri Antiviolenza che andremo ad inserire nel sito web dell’iniziativa e nelle comunicazioni ufficiali

Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che potrete dare a tale richiesta.

Importante!

L’evento si svolge in forma esclusivamente partecipativa e volontaria. Non è prevista alcuna raccolta fondi. Nessuna spesa o costo viene richiesto ai partecipanti così come a nessun titolo si potranno raccogliere o richiedere fondi.

Info:

website: https://www.10000veledisolidarieta.org/;

Mail: 10000vele@gmail.com

Marco Riva è il nuovo Presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia

Marco Riva, 38 anni, è il nuovo Presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia. Il Consiglio elettivo riunito a Milano lo ha eletto con un plebiscito dopo che, già in fase pre-elettiva, tutte le Federazioni nazionali insieme alle altre componenti del mondo sportivo avevano proposto e sostenuto la sua candidatura. Il mondo dello sport lombardo, in un momento di difficoltà, causa pandemia, lancia quindi un messaggio di unità e rinnovamento, pur nella continuità.

Sono felice ed onorato per la fiducia che è stata riposta in me – ha dichiarato il neo Presidente – Sono grato a tutto il mondo sportivo del territorio per il supporto. Avremo bisogno di tutti coloro che vogliono contribuire ad una ripartenza dello sport lombardo in uno dei periodi più complessi ma nello stesso tempo più coinvolgenti della sua storia verso i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Supporto all’associazionismo sportivo, sviluppo dell’impiantistica sportiva e digitalizzazione dello sport alcuni dei punti del programma da sviluppare”.

Marco Riva che succede ad Oreste Perri alla guida di uno dei Comitati regionali CONI più importanti d’Italia è senza dubbio uno dei dirigenti sportivi italiani emergenti e più apprezzati in ambito istituzionale.


Marco Riva, a sinistra, con Antonio Rossi, Sottosegretario con delega allo Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi della Regione Lombardia

Il neo Presidente del C.R. Coni Lombardia, Marco Riva – eletto per acclamazione.

Il Consiglio Elettivo ha poi provveduto alla elezione della Giunta Regionale:

Federazioni sportive (FSN): Carola Mangiarotti, Claudio Maria Pedrazzini, Giuseppe Giovanetti;

Discipline Sportive Associate (DSA): Federigo Ferrari Castellani;

Atleti: Mara Santangelo;

Tecnici: Alessandro Vanoi;

Enti di Promozione: Marco D’Onofrio.

Valentina Vezzali, “FICTS Hall of Fame”, Sottosegretaria allo Sport del Governo Draghi

Nella foto. Milano, “Sport Movies & Tv”: con le medaglie d’oro Olimpiche di Atene 2004, al centro della foto Valentina Vezzali con la “Guirlande d’Honneur”. A sinistra il grande Pelè e a destra il campione olimpico Savino Guglielmetti e il Prof. Franco Ascani Presidente della FICTS – Federation Internationale Cinema Television Sportifs 

 

Valentina Vezzali, FICTS Hall of Fame”, campionessa di scherma, una delle più vincenti della storia (6 ori olimpici, 16 mondiali), portabandiera ai Giochi Olimpici di Londra 2012 è stata nominata Sottosegretaria allo Sport del Governo Draghi.

Thomas Bach rieletto Presidente CIO: le congratulazioni del Prof. Franco Ascani

Il 10 marzo ha avuto luogo, presso l’Olympic House a Losanna, la prima giornata della 137a Sessione del Comitato Internazionale Olimpico organizzata in formato virtuale a causa della pandemia da Coronavirus.

Diversi gli argomenti all’Ordine del Giorno:

  • Il rapporto di chiusura dell’Agenda Olimpica 2020
  • L’elezione del Presidente del CIO per un altro mandato
  • L’approvazione dell’Agenda Olimpica 2020 + 5, la roadmap strategica per il CIO e il Movimento Olimpico fino al 2025

Il Dr Thomas Bach è stato rieletto, all’unanimità, Presidente del CIO per un ulteriore mandato di quattro anni fino al 2025.

Il Prof. Franco Ascani, Presidente della FICTS (Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs ha inviato un messaggio di congratulazioni al Dr Bach:

Desidero inviare le mie più calorose espressioni di apprezzamento per la  rielezione e per le significative e costruttive parole da Te espresse durante i lavori della 137a Sessione. Felicitazioni e soprattutto un sincero augurio di “Buon Lavoro” per il prossimo quadriennio all’insegna della affermazione degli ideali Olimpici. Congratulazioni, Presidente!”

“SPORT MOVIES & TV”: è ufficiale a Milano dal 26 al 30 Novembre 2021. Aperte le iscrizioni

La 39a edizione di “SPORT MOVIES & TV – MILANO INTERNATIONAL FICTS FEST” (www.sportmoviestv.com), Finale Mondiale di 20 Festival (nei 5 Continenti) del “World FICTS Challenge” Campionato della Televisione, del Cinema, della Comunicazione e della Cultura sportiva, avrà luogo – in presenza (nel rispetto delle normative anti Covid-19) e in streaming – a Milano dal 26 al 30 Novembre 2021 all’insegna della slogan “Ripartiamo con lo sport e la cultura Olimpica”. Cinque giorni di Tv, Cinema e Cultura sportiva, una considerevole “vetrina mondiale” per Network mondiali (tra cui i rappresentanti dei 1.725 canali televisivi sportivi dei 5 Continenti), new media, case di produzione, produttori, registi, Comitati Olimpici e Federazioni sportive, campioni sportivi, radio, agenzie pubblicitarie e di comunicazione che illustreranno l’universo della televisione e del cinema sportivo attraverso documentari, spot, reportage, fiction, cartoon, etc. in una delle 7 Sezioni competitive: 1) Spirito Olimpico, 2) Paralympics, 3) Documentari, 4) Sport & Società, 5) Movies, 6) Movies & Tv football, 7) Tv e weblog.  

La FICTS – Federation Internationale Cinema Television Sportifs (presieduta dal Prof. Franco Ascani Membro dell’ IOC Commission for “Culture and Olympic Heritage”) riconosciuta dal CIO – Comitato Internazionale Olimpico per il quale promuove i valori dello sport attraverso le immagini nelle 123 Nazioni affiliate, contribuirà alla promozione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2021 e di Beijing 2022 attraverso una serie di eventi durante il Festival di Milano.

Le iscrizioni sono ufficialmente aperte.

Il Regolamento ufficiale è disponibile su: http://www.fictsfederation.it/regolamento_spmtv2021.pdf.   

La Scheda d’iscrizione: http://www.fictsfederation.it/festivalform.doc.  

E’ possibile inviare le produzioni anche attraverso la piattaforma Film FreeWay nella pagina dedicata al Festival  https://filmfreeway.com/SportMoviesTv.

Intervista esclusiva della FICTS al Dott. Antonio Rossi, Sottosegretario ai Grandi Eventi, Sport, Olimpiadi 2026 della Regione Lombardia.

  • Antonio Rossi, un passato ad altissimo livello con tre ori, un argento e un bronzo ai Giochi Olimpici e tre ori, tre argenti e un bronzo ai Mondiali. È stato portabandiera a Pechino 2008, Membro della Giunta Nazionale CONI ed ora Sottosegretario con delega allo Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi della più importante regione d’Italia, la Lombardia. Che cosa porta della sua esperienza da sportivo a questa attività istituzionale? Come ritiene si possa uscire da questa situazione pandemica in un momento di difficoltà per il mondo sportivo?

Tutto, la mia esperienza sportiva è fondamentale in quello che faccio oggi ma lo è stata ancor prima per formarmi e crescere come uomo. Sapere cosa significa allenarsi per raggiungere degli obiettivi, l’aver affrontato e superato momenti difficili, l’aver centrato risultati di vertice a livello mondiale, hanno plasmato il mio carattere nel segno della costanza, della perseveranza, del rigore e del rispetto delle regole. Aver gareggiato in competizioni internazionali, aver vissuto cinque edizioni dei Giochi, aver conosciuto anche dall’interno i meccanismi del mondo dello sport, dall’associazionismo alle società dilettantistiche e professionistiche, essere stato parte attiva nel CONI, mi ha dato una visione di insieme completa che mi aiuta ogni giorno. E’ anche questo ‘background’ che mi permette di analizzare le situazioni da ogni punto di vista, tenendo sempre presenti le esigenze di tutti gli interlocutori, sia nello sport sia in altri campi. Perché, poi, questo è quello che penso debba fare la buona politica: mediare fra interessi contrapposti per trovare la soluzione migliore che aiuti a far crescere la comunità, il territorio, la Regione, il Paese, con benefici per la qualità della vita della gente. Il Covid e lo sport? È un momento davvero difficile per tutti, anche per le società, per gli atleti professionisti e amatoriali e per tante attività imperniate sullo sport che sono state messe in crisi dalle restrizioni imposte dalla pandemia. Le conseguenze economiche pesantissime per migliaia di famiglie sono sotto gli occhi di tutti. Certo, la salute viene prima di tutto ma oggi ci sono le conoscenze per affrontare l’emergenza in maniera diversa. Da parte della Regione c’è la massima volontà per permettere ad adulti e ragazzi di fare attività fisica e per sostenere il movimento sportivo e le sue tante attività correlate. È necessario, però, che il ministero della Salute si affretti a mettere a punto dei protocolli che permettano la riapertura definitiva di palestre, piscine e, più in generale, delle attività sportive non agonistiche.

  • Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 per ripartire “alla grande”. A che punto è la situazione attuale? In particolare, quali azioni sono programmate per incrementare l’attività e le strutture sportive sul territorio regionale?

La macchina organizzativa è già stata avviata. Sulla buona riuscita dell’evento non sono preoccupato, perché vi sono impegnati professionisti del settore che hanno contribuito al successo di manifestazioni sportive internazionali di grande rilievo. Per quello che riguarda le infrastrutture, invece, siamo ancora ai nastri di partenza. Febbraio 2026 arriverà in un attimo e il Governo non ha ancora deliberato sull’agenzia che si dovrà occuparsi proprio di infrastrutture e opere olimpiche. Non c’è un minuto in più da perdere. Intanto Regione Lombardia ha già cominciato a lavorare, con un piano di investimenti per il territorio che non ha precedenti nella storia e che farà sentire i suoi benefici anche sullo sport. Inoltre, ha potenziato gli interventi mirati. Penso, per esempio, all’incremento della dotazione per il Bando Impianti Sportivi che ha portato a 15,5 milioni di euro il finanziamento regionale a fondo perduto per la ristrutturazione e la riqualificazione delle strutture sportive pubbliche. Ci sono, poi, le iniziative dedicate ai giovani e alle scuole e i tanti progetti per avvicinarli allo sport, da far partire appena l’attuale emergenza da Covid lo permetterà.

  • Milano è la sede di “Sport Movies & Tv”, Finale Mondiale del Cinema e della Televisione Sportiva di 20 Festival nel 5 Continenti. Lei è Membro della FICTS Hall of Fame e “Gold Star – Ambassador of Culture and Image of Sports”, riservata a quei personaggi dello sport, del cinema e della TV che si sono distinti in una significativa azione di promozione dei valori culturali, etici ed olimpici e che condividono i contenuti del “Manifesto of the culture and image of sports”. Con l’Agenda 2020, il CIO ha messo in evidenza la cultura ed i valori olimpici e, in particolare, l’Eredità legata ai Giochi. Come ritiene si debba operare in questa direzione?

I Giochi rappresentano per i bambini e i ragazzi di oggi un’opportunità eccezionale di crescita, anche e soprattutto culturale. Chi, tra loro, farà il volontario a Milano-Cortina potrà viverli in diretta. Alcuni potranno anche essere protagonisti di Olimpiadi o Paralimpiadi. Per gli adulti ci saranno momenti di svago e di riflessione. L’approccio improntato alla sostenibilità è uno dei punti chiave di Milano-Cortina 2026 che, mi auguro, porterà importanti ricadute sulla qualità della vita dei lombardi e degli italiani. Milano ne sarà influenzata come lo saranno le nostre abitudini e i nostri stili di vita. I valori positivi dei Giochi contribuiranno a un cambio di mentalità generale, un po’ come è successo con Expo che ha sensibilizzato milioni di persone sui temi connessi all’alimentazione e ci aiuteranno a indirizzarci verso un futuro migliore, più verde, più rispettoso del pianeta, del prossimo e di noi stessi.

  • “Sport Movies & Tv” costituisce, ogni anno, una significativa vetrina internazionale. Per una settimana, Milano e la Lombardia sono al centro della globalizzazione mass-mediatica dello sport mondiale. Come Lei sa, per essere stato sempre presente, l’evento è iniziato nel 1999 per volontà di Regione Lombardia e sarà ospitato a Milano sino al 2026. Ritiene che possa essere inserito nel programma degli eventi di promozione dei Giochi nei 123 Paesi affiliati?

È un appuntamento importante sia per l’attenzione mediatica che suscita sia per la particolare visione dei tanti aspetti dell’Olimpismo che riesce a mettere in evidenza. Una risorsa per Milano e per la Lombardia.

  • Lei, nella sua carriera ha raggiunto traguardi incredibili, basta scorrere il curriculum, ma ha ancora sogni nel cassetto?

I sogni sono importati, la vita è fatta anche di sogni ma è altrettanto importante mantenere sempre i piedi ben piantati a terra. Famiglia, amici, sport e fare bene il mio lavoro di politico per aiutare gli altri e il mio Paese, queste sono le mie priorità di oggi. Riuscire a dare il meglio in questo è il sogno per cui lavoro ogni giorno a occhi aperti (a cura di S. T.).

La cultura sportiva riparte nell’Anno Olimpico. A novembre Finale di 20 Festival a Milano per tv, cinema e Giochi

Lo sport, con il suo potere attraverso le immagini che generano emozioni, non si ferma nel 2021. La FICTS – Federation Internationale Cinema Television Sportifs (123 Nazioni affiliate), riconosciuta dal CIO – Comitato Internazionale Olimpico per il quale promuove i valori dello sport, integrandoli con la cultura mediante la televisione, il cinema e i new media – per l’Anno Olimpico 2021 – svilupperà, secondo le deliberazioni dell’Assemblea FICTS (28 Gennaio 2021), un Programma eccezionale per le attività internazionali con la realizzazione – in presenza – di 20 Festival (nei 5 Continenti) di cultura sportiva che si concluderanno, dal 26 al 30 Novembre 2021, con la Finale Mondiale “SPORT MOVIES & TV – 39th MILANO INTERNATIONAL FICTS FEST” (www.sportmoviestv.com) a Milano (Italia) che, insieme a Cortina, sarà la futura sede dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.

E’ stato approvato il Calendario Ufficiale del “World FICTS Challenge 2021”, i 20 Festival del Campionato Mondiale della Televisione, del Cinema, della Comunicazione e della Cultura sportiva:

  • EUROPA: Lisbona (PORTOGALLO), Rotterdam (OLANDA), Barcellona (SPAGNA), Cote d’Azur (FRANCIA), Zlatibor (SERBIA), Sochi (FEDERAZIONE RUSSA), Cortina d’Ampezzo (ITALIA), Sarajevo (BOSNIA ERZEGOVINA), Liberec ( CECA), Pristina (KOSOVO).
  • ASIA: Tehran ( R. IRAN), Nagano (GIAPPONE), Pechino (CINA), Tashkent (UZBEKISTAN).
  • AFRICA: Kampala (UGANDA), Nairobi (KENYA).
  • AMERICA: Rio de Janeiro (BRASILE), Kingston (GIAMAICA), Indianapolis (USA), Belo Horizonte (BRASILE), Buenos Aires (ARGENTINA).
  • OCEANIA: Sidney (AUSTRALIA)

Grande Finale “SPORT MOVIES & TV 2021”: Cinque giorni di Tv, Cinema e Cultura sportiva, una considerevole “vetrina mondiale” per Network mondiali (tra cui i rappresentanti dei 1.725 canali televisivi sportivi dei 5 Continenti), new media, case di produzione, produttori, registi, Comitati Olimpici e Federazioni sportive, campioni sportivi, radio, agenzie pubblicitarie e di comunicazione che illustreranno l’universo della televisione e del cinema sportivo attraverso documentari, spot, reportage, fiction, cartoon, etc. in una delle 7 Sezioni competitive.

La FICTS contribuirà alla promozione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2021 e di Beijing 2022 attraverso una serie di eventi durante il Festival di Milano.

Nel corso dell’Assemblea è stato presentato il Progetto “FICTS DIGITAL EMOTIONS” (a partire dal 7 Marzo). La FICTS ha realizzato la Piattaforma Internazionale dell’Immagine Sportiva “SPORTMOVIESTV.COM”: integrata, semplice, istantanea e sicura per accedere a contenuti audiovisivi e offrire una panoramica completa e profonda, allo scopo di divulgare la cultura sportiva e cinematografica e rivivere le immagini dello sport “Movimento globale al servizio dell’umanità”, della TV, della 7° Arte e dei suoi protagonisti.

Cortiadi Winter Sport Short nell’ambito di Cortinametraggio in collaborazione con la FICTS dal 22 al 28 Marzo

Il Festival “Cortinametraggio”, giunto alla sua 16a edizione, si terrà a Cortina dal 22 al 28 marzo 2021. A presentarlo a Venezia il 5 settembre all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior, insieme a Maddalena Mayneri ideatrice e direttrice dell’ormai storica manifestazione dedicata al meglio della cinematografia “breve” italiana la giovane attrice Jenny De Nucci che dà ora il volto alla nuova immagine di Cortinametraggio. Con loro Niccolò Gentili direttore della sezione cortometraggi italiani, Roberto Ciufoli, presentatore della prossima edizione del festival, Henry Secchiaroli, ideatore e realizzatore dell’immagine della XVI edizione, Lorenzo Cassol, tra i vincitori della passata edizione del festival, Emanuela Demarchi responsabile Creativity e Innovation per l’agenzia H2H di Milano. Info: https://www.cortinametraggio.it/.

Tra le grandi novità della XVI edizione del Festival l’apertura a una vetrina di lungometraggi che si affiancheranno alla storica sezione competitiva dei cortometraggi.

Confermate le “Cortiadi – Winter Sport Short” dirette da Enrico Protti. Una vera e propria “gara sportiva” fra cortisti, nata con il patrocinio della FICTS – Federation Internationale Cinema Television Sportifs riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico, che promuove i valori dello sport attraverso le immagini nelle 123 Nazioni affiliate presieduta dal Prof. Franco Ascani (nella foto con Maddalena Mayneri a Venezia).

I tre progetti selezionati nella passata edizione: La Bomba di Lorenzo MarinelliStone Heart di Federica D’Ignoti, Tre Secondi di Matteo Nicoletta, vedranno la luce durante Cortinametraggio 2021 sfruttando le suggestive location ampezzane.

Siamo soddisfatti dei risultati di quest’anno e ora guardiamo alla XVI edizione” dichiara Maddalena Mayneri – “La XV edizione di Cortinametraggio in versione 2.0 ha riscosso un ottimo successo e ci ha resi orgogliosi, registrando un vero e proprio record con 1 milione e mezzo di visualizzazioni online totali ad oggi. Il festival continua a crescere e proprio per questo abbiamo deciso di aprirci anche ai lungometraggi e mantenere la versione in streaming del festival grazie alla collaborazione con Canale Europa.tv”.

Le fa eco il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina: “È con grande piacere che porto il mio personale saluto e quello di tutta l’amministrazione comunale di Cortina alla presentazione della 16° edizione di Cortinametraggio. Una rassegna che ha saputo innovarsi e reinventarsi, inaugurando la versione in streaming nel corso del 2020. Certi che l’edizione di marzo 2021 sarà ricca di novità e ospiti di rilievo, auguro a Maddalena ed al suo staff buon lavoro aspettandovi tutti nella nostra Cortina”.

Tra le novità anche una sezione dedicata ai corti girati durante il lockdown a testimoniare il particolare periodo vissuto dal Paese. Ritroveremo la sezione Videoclip Musicali che diventa una vetrina non competitiva dedicata ai migliori videoclip sotto la supervisione di Cosimo Alemà.

Tra i momenti della presentazione veneziana, la proiezione del cortometraggio vincitore del branded contest 2020 “Passaggio a Nord-Est – Short Movie Challenge”, lanciato da Cortinametraggio grazie alla partnership con Eni gas e luce per mettere in scena l’energia dei territori appartenenti alle regioni di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. FM 29.010, il corto vincitore di Lorenzo Cassol è stato realizzato in questi mesi grazie alla società milanese H2H.

Da segnalare che il ricavato delle quote di iscrizione al festival sulla piattaforma Filmfreeway, quest’anno andrà devoluto interamente a una associazione di beneficenza cortinese.

Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità: “Legge 4 agosto 2017, n.124 – articolo 1, commi 125-129”

Soggetto ricevente:     AICS COMITATO PROVINCIALE MILANESE (Codice Fiscale  97393220154)

Soggetto erogante:     Regione Lombardia

Importo ricevuto:       €  10.000 

Data incasso:              10/02/2021

Causale:                      sostegno alle manifestazioni sportive sul territorio lombardo Progetto “Trofei di Milano 2020 – Educazione, Cultura e Sport per i Giovani”

Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità: “Legge 4 agosto 2017, n.124 – articolo 1, commi 125-129”

Soggetto ricevente:     SPORTRE CEGIS ASD (Partita IVA  07364570155)

 

Soggetto erogante:     Regione Lombardia   

Importo ricevuto:       €  10.000   

Data incasso:              9/02/2021  

Causale:                contributo per iniziative e manifestazioni di interesse regionali evento “Sport Movies & Tv 2020 – 38° Milano International Ficts Fest”

Tashkent International FICTS Festival in Uzbekistan

La città di Tashkent (Uzbekistan) sarà la sede – dal 15 al 17 settembre 2021 – della 14a edizione del “Tashkent International FICTS Festival”. Il Festival – diretto da Sabir Ruziev V. Presidente della FICTS – è organizzato dalla Begim Llc in collaborazione con la FICTS, con Patrocinio del Ministero dello Sport e Cultura Uzbeko e del Comitato Olimpico.

L’Uzbekistan Cinematography Centre sarà il core business dell’evento articolato in Proiezioni, Mostre, Meeting ed il Forum “Sports for Youth”. I vincitori delle Sezionidel Festival parteciperanno d’ufficio a “Sport Movies & Tv 2021”, Finale dei 20 Festival del “World FICTS Challenge”, Campionato Mondiale della televisione, del cinema, della comunicazione e della cultura sportiva in programma a Milano dal 26 al 30 Novembre 2021.

Al vaglio del Comitato Organizzatore l’ipotesi di organizzare il Festival a Samarcanda, una delle più antiche città del mondo.

CINEFOOT – International Football FICTS Festival

Nell’anno di Euro 2021, la FICTS scende in campo  con il “Cinefoot – International Football FICTS Festival” (www.cinefoot.org),  evento itinerante – giunto alla dodicesima edizione – dedicato esclusivamente agli audiovisivi sul calcio che avrà luogo, on-line, nelle città di Rio De Janeiro, São Paulo, Recife, Belo Horizonte dal 9 al 14 Settembre.

Il Festival, diretto da Antonio Leal Membro della Commissione Festival Internazionali della FICTS, è organizzato in collaborazione con la FICTS, Riofilme-Distributor, Comune di Rio de Janeiro, con il supporto del Ministero della Cultura e della Federal Justice Cultural Center nell’ambito del “World FICTS Challenge” Campionato Mondiale di Cinema e Televisione Sportiva.

Il “Cinefoot”, primo e unico Festival cinematografico in Brasile e in America Latina che promuove le pellicole di calcio, si articola in Proiezioni (60 opere) e il Webinar “Football and Society”. Media partner dell’evento: Globo TV, Sport TV Channel, Channel Interactive Sport, Journal Lance and Channel Short Movies, DAZN.

BCN Sports Film – Barcellona International FICTS Festival: 18-24 Gennaio

Presentazione on-line alla stampa, dal Presidente della Fundación Barcelona Olímpica e Assessore allo Sport del Comune di Barcellona Dott. David Escudé e dal Direttore del Festival Agustí Argelich, l’undicesima edizione del “BCN Sports Film – Barcelona International FICTS Festival” in programma a Barcellona dal 18 al 24 Gennaio.

L’evento è organizzato – nell’ambito del Campionato Mondiale di Cinema e Televisione Sportiva “World FICTS Challenge” – dalla “Fundacio Barcelona Olimpica” diretta dal Dott. Juli Pernas Lopes (Direttore del Museu Olímpic i de l’Esport Joan Antoni Samaranch) con il sostegno della FICTS, in collaborazione con il Barcelona City Council.

87 i video selezionati tra le 3000 produzioni audiovisive provenienti da 100 Paesi che illustreranno il panorama sportivo attraverso documentari, cortometraggi di fiction e animazione, movies, etc. I giovani e il bullismo, la crisi migratoria sono le grandi novità di questa edizione.

Tutte le informazioni sono disponibili su http://www.bcnsportsfilm.org/.

Per seguire il Festival:

Canal YOUTUBE: Fundació Barcelona Olímpica – Museu Olímpic

Sito Web del Museu Olímpic i de l’Esport JA Samaranch

Sui social netwrk del BCN Sports Film Festival: Facebook e Twitter

Per vedere i film in conconrso: Plataforma FESTHOME BCN Sports Film Festival

Francesco Ricci Bitti: “Restituire allo sport il suo futuro”

All’inizio dell’anno olimpico “dispari”, in questo colloquio con Francesco Ricci Bitti, presidente della potente AISOF – l’associazione delle Federazioni Olimpiche Internazionali – facciamo il punto su uno dei momenti più critici che l’organizzazione sportiva italiana abbia mai dovuto fronteggiare. Privato, per forza di una legge dello Stato, di gran parte della sua autonomia di gestione (garantita e protetta dalla Carta Olimpica del CIO), ingabbiato da una serie di disposizioni calate dall’alto, il CONI di Giovanni Malagò si trova a dover far fronte agli impegni derivanti dalle scadenze olimpiche immediate (Tokyo ’21 e Pechino ’22) e meno (Milano-Cortina ’26) senza la necessaria serenità di gestione e le certezze economiche che dal 1946 il potere politico repubblicano gli ha sempre garantito. Dalla sua posizione privilegiata all’interno del Movimento Olimpico e per il suo ruolo a fianco del presidente Thomas Bach, Ricci Bitti esamina per noi la situazione che si è venuta a creare, ma soprattutto indica le strade e le strategie per uscirne e per restituire allo sport italiano il futuro cui ha diritto e che si è conquistato sul campo in oltre settant’anni di autonomia e di successi.

Intervista con Francesco Ricci Bitti

di Gianfranco Colasante

– La legge di “riforma” imposta allo sport dalla politica ha superato i due anni di vita. Senza che abbia introdotto nulla di innovativo ma moltiplicato le poltrone, resta l’enorme danno causato dall’aver “smontato” un sistema sportivo che aveva portato l’Italia ai primi posti nel mondo. E ora?

“Parlare di legge di riforma mi sembra molto generoso visto che manca del tassello fondamentale, la cosiddetta ‘Governance’ intesa nel caso specifico come la definizione delle missioni e dei compiti relativi alle varie entità previste nel futuro assetto dello sport italiano. Mi riferisco a quelle tradizionali, come il CONI, riconvertite come Sport e Salute, o nuove come l’eventuale Dipartimento dello Sport.”

In questi due anni la “riforma” voluta dal governo Lega-M5S, peggiorata dalla successiva coalizione M5S-PD, ha privato il CONI di personale e di impianti riducendo del 90% le sue disponibilità economiche a “vantaggio” di un indistinto sport “sociale” per ora solo reclamizzato su Facebook dal ministro “grillino” Vincenzo Spadafora. Come si potrà uscire da questo tunnel restituendo dignità e operatività al CONI e allo Sport olimpico?

“La cosiddetta riforma è semplicemente vissuta in due fasi. La prima (governo Lega-M5S) fu semplicemente un ‘azzeramento’ unilaterale del CONI col trasferimento della pianta organica e di vari asset dalla CONI Servizi, società meramente strumentale, alla sua attività istituzionale ad una società di proprietà pubblica denominata infaustamente Sport e Salute. Il tutto senza precise indicazioni sul nuovo ruolo, salvo la sempre più marcata e diretta dipendenza dall’autorità di governo. Definirei la seconda fase (governo PD-M5S), incaricata di produrre i decreti delegati, quella della ‘complicazione’ perché caratterizzata da un’ambizione tuttologa che ha prodotto decreti ridondanti su temi di interesse, ma marginali rispetto al tema irrisolto dell’Articolo 1, fondamentale per l’operatività del sistema sportivo italiano nel suo insieme. Ho indicato in svariate occasioni la soluzione più razionale ed immediata: ridare una pianta organica, gli asset relativi, e le risorse necessarie ad un CONI rinnovato, dal perimetro ridotto rispetto al passato, ma rispondente ai dettami della Carta Olimpica che in pratica richiede ai Comitati Olimpici Nazionali di rappresentare l’unico riferimento dell’attività sportiva-agonistica sul territorio.”

– Questi due anni di vuoto paiono aver dato ragione a quanti temevano che il legislatore non volesse tanto “riformare” lo sport, che pure ne avrebbe necessità, quanto mortificare il CONI colpendo il suo vertice. Partendo soprattutto da un falso obiettivo: la pluralità dei mandati elettorali. Sbagliavano quanti lo avevano previsto?

“Purtroppo la realtà ha superato la peggiore delle previsioni, a conferma che l’intento riformatore era ispirato anche da problemi personali e di visibilità, forse legata ai nostri successi sportivi di indubbio rilievo. Addurre come causa del mancato completamento della riforma la pluralità dei mandati è semplicemente risibile. È nota la mia posizione favorevole all’inserimento di una clausola per il limite dei mandati negli statuti delle Federazioni Internazionali: basta rispettare alcuni criteri di applicazione sensati, come la non retroattività, la gradualità, le dimensioni e le storie delle organizzazioni in questione.”

– Nella realtà, il potere politico si è impegnato non tanto nella tutela del cosiddetto sport di base, quanto nel rafforzare la struttura burocratica dell’intero comparto sport. Dopo l’imposizione della SpA Sport e Salute, il ministro Spadafora ha fondato un Dipartimento Sport presso la PCM. Come si potrebbero razionalmente raccordare queste due sovrastrutture “nominate” dalla politica con la missione olimpica di un CONI privato delle sue risorse ma che vive pur sempre di elezioni e di volontariato? Sarebbe al riguardo utile l’istituzione di un vero ministero dello sport?

“L’analisi è corretta, ma ritengo che la classe politica italiana abbia sottovalutato le conseguenze di delibere incomplete, ridondanti e quindi inefficienti. L’istituzione di un ministero dello sport non è di per se’ rilevante, basta guardare fuori dall’Italia a svariati sistemi-paese che lo prevedono con funzioni di indirizzo generale di politica sportiva e vigilanza formale sull’uso dei finanziamenti pubblici allo sport. Il vero problema resta la distribuzione organica delle responsabilità e delle risorse assegnate alle varie entità operanti sul territorio. Dato per scontato il CONI come riferimento per lo sport agonistico, e logicamente dotato di personale riassunto da Sport e Salute, si potrebbe pensare ad una Agenzia Governativa per lo “sport per tutti” costituita dalla restante parte e collocata all’interno, o all’esterno del ministero a seconda che si ipotizzi il modello con o senza portafoglio.”

– Le scelte della politica generano il fondato sospetto che tendano alla ricerca di quella visibilità che solo lo sport è in grado di distribuire. Come si potrebbe diversamente giustificare che persone che nulla sanno di sport possano intervenire col bisturi, quando a due membri della Giunta del CONI – come lei stesso per quelle Estive ed Ivo Ferriani per quelle Invernali – vengono posti a capo di tutte le federazioni internazionali?

“È un sospetto fondato, basta aver seguito i comportamenti dei rappresentanti delle nostre ultime due compagini governative, caratterizzate da un presenzialismo inversamente proporzionale alle capacità di risolvere i problemi dalla prevalente origine politica. Personalmente, mi sento pienamente gratificato dal fatto di essere stato chiamato a partecipare e contribuire prima come membro CIO, poi come presidente ASOIF, a tutti i progetti più importanti per l’evoluzione e la modernizzazione del CIO negli ultimi vent’ anni. Come membro di Giunta CONI, trovandomi al pari di tutti i colleghi da due anni nella condizione irreale di non poter esercitare in alcun modo il ruolo per cui siamo stati eletti o cooptati nel 2017, non posso che limitarmi ad esprimere periodicamente il mio punto di vista. È una condizione che giudico irrispettosa e che fa riferimento ad una classe politica molto più incline al controllo che al confronto e all’approfondimento.”

– Il 15 novembre del 2018 il C.N. del CONI indirizzò al governo una lettera rivendicando il diritto alla sua autonomia. Da quell’atto si tennero volutamente alla larga le federazioni Basket, Calcio, Nuoto, Tennis i cui presidenti erano accorsi, come dire, in aiuto del vincitore: assenze viste in chiave anti-Malagò che indebolirono soprattutto il CONI rafforzando gli appetiti politici. Oggi pare che il fronte CONI-Federazione si sia ricompattato: è una scelta occasionale o le Federazioni hanno compreso che il loro futuro è solo nel CONI?

“Ho avuto modo già un anno fa di giudicare questo fenomeno come “miope” e prevedere aggiustamenti di tiro, se non addirittura pentimenti. Ero stato facile profeta perché, escluso qualche rigurgito dettato da specifici interessi, o ambizioni represse, mi è sembrato di rilevare una coesione sostanzialmente ritrovata. Ho apprezzato le recenti coraggiose prese di posizione di Gianni Petrucci a conferma della sua onestà intellettuale e del suo spessore dirigenziale. Un CONI essenziale, credibile ed efficace sarebbe una garanzia a livello nazionale contro future interferenze e un valore aggiunto a livello internazionale, per un mondo dello sport che assume ogni giorno di più una dimensione sovranazionale.”

– Tutto ciò premesso, e in base a quanto visto in questi due anni di “occupazione” politica, non sarebbe finalmente ora di operare un distinguo tra le varie anime che compongono l’Universo Sport individuando con realismo ambiti e ruoli. Lo Sport “sociale” o “promozionale” allo Stato tramite i suoi Ministeri (Finanze, Scuola, Lavoro, Salute), lo Sport olimpico e di vertice in piena autonomia al CONI?

“Tale distinzione è molto chiara, almeno in quei paesi dove lo sport agonistico e quello sociale sono opportunamente valorizzati e seguiti. Nel caso Italia, si potrebbe sfruttare l’opportunità di adibire ai rapporti con i vari ministeri e con il CONI quella parte di Sport e Salute che, non rientrando nel nuovo CONI, potrebbe chiaramente diventare il braccio operativo del ministero, come d’altra parte il ministro ha affermato in varie occasioni di recente. Una precisazione va fatta anche alla luce della Carta Olimpica su questo tema. Il CONI, come federazione delle federazioni, non può limitarsi allo sport di vertice ed olimpico ma deve essere attivo anche alla base in due essenziali funzioni come la promozione e il reclutamento, presupposti di una qualificata assistenza ai giovani talenti per progredire. Per questo mi batterò sempre perché il CONI non sia escluso da funzioni ausiliarie alla propria missione come la Scuola dello Sport, fucina dei quadri tecnici e dirigenziali, il Centro di Preparazione Olimpica e l’Istituto di Medicina Sportiva che deve la sua eccellenza, non certo all’attività generica, ma alla cura degli atleti di interesse nazionale.”

– Giovanni Malagò che si trova in prima linea a fronteggiare questo desolante scenario, nella sua conferenza di fine anno ha parlato di “superficialità e leggerezza” da parte della politica e del rischio per lo sport italiano di ritrovarsi “fuori dagli ordinamenti internazionali”. Secondo lei è andato oltre o ha centrato il nocciolo della questione?

“Alla luce dell’imbarazzante situazione giuridico-organizzativa del CONI negli ultimi ventiquattro mesi, il presidente, dopo molto pazientare, aveva il dovere di informare anche il grande pubblico sui rischi dello sport italiano a livello di ordinamenti internazionali. A fronte di grandi traguardi raggiunti come la nomina individuale a membro CIO e l’assegnazione all’Italia dei Giochi 2026, si è trovato a rappresentare un organismo praticamente azzerato e ha cercato di garantire la continuità con impegno e spirito di servizio. Credo vada capito il disagio di dover gestire così a lungo una condizione imprevedibile ed irrispettosa non tanto, e non solo per la persona, ma soprattutto per la massima istituzione sportiva italiana.”

– In effetti nel “contratto di governo” Lega-M5S dell’estate 2018 era già scritto: “si ritiene necessaria una revisione delle competenze del Comitato Olimpico Nazionale Italiano […] e risulta importante che il governo assuma il ruolo di controllore [sic!] delle spese e delle risorse destinate al CONI”. Non era già questa affermazione una chiara violazione della Carta Olimpica che tutela l’indipendenza degli organismi sportivi nazionali?

“Ritengo che il contenuto del ‘contratto di governo’ (Lega-M5S) avrebbe dovuto suscitare maggiori preoccupazioni. Era comunque impossibile prevedere che i politici della coalizione sarebbero arrivati a tanto. Parlare di autonomia dello sport è puro eufemismo di fronte a un vero e proprio azzeramento funzionale ed è indice di un attenzione superficiale nei riguardi della crescente importanza del ruolo dello sport nella società. Sarei curioso di sapere quanti politici italiani siano a conoscenza di due eccezionali messaggi contenuti nella risoluzione, approvata all’ultima sessione delle Nazione Unite, dove il CIO è “osservatore permanente” da alcuni anni. La raccomandazione ai governi degli stati membri di includere lo sport nei loro “Recovery Plan” e il riconoscimento della Carta Olimpica e, specificatamente, del suo contenuto in termini di autonomia. Tra l’altro, secondo la recente “letteratura”, lo sport rivendica il diritto ad una autonomia responsabile e non assoluta, che significa il dovere di battersi per la compatibilità ed il rispetto tra le legislazioni vigenti e la Carta Olimpica.”

– Il sistema sportivo italiano, pur con i suoi errori e la mancata revisione della legge sul professionismo vecchia di quarant’anni, è sempre stato portato ad esempio dal CIO. L’irritazione più volte manifestata dal presidente Thomas Bach per le mancate risposte alle sue richieste di chiarimento sulla legge e sull’autonomia del CONI, potrebbe trovare un punto fermo il prossimo 27 gennaio con sanzioni contro tutto lo sport azzurro. Sarebbe ancora possibile evitarlo?

“L’ irritazione del CIO è il derivato della impossibilità di stabilire un dialogo sostanziale sulle osservazioni puntuali, segnalate nella prima lettera ufficiale datata fine Luglio 2019, che si riferiva ai punti di non rispondenza della Legge delega ai dettami della Carta Olimpica. Mi sembra una irritazione più che giustificata, anche dalla irrituale recente richiesta da buontemponi di un’audizione parlamentare del presidente Bach, mentre non si è in grado, o non si ritiene di farlo, di rispondere a chiari e ripetuti rilievi. Mi auguro che qualcosa possa succedere prima del 27 Gennaio, ma i tempi sono molto stretti.”

– In quest’ottica è credibile che l’Italia sportiva – per colpe tutte ascrivibili alla politica – come già la Bielorussia o la Russia o l’Iran, possa essere penalizzata in chiave olimpica a tal punto che i nostri atleti ai Giochi potranno andare solo a titolo individuale, sotto la bandiera a cinque cerchi piuttosto che col Tricolore e senza Inno nel caso di vittoria?

“La Carta Olimpica è molto chiara e prevede sanzioni di grande impatto simbolico come il recente caso Russia dimostra, ma mi permetto di segnalare soprattutto a chi ha responsabilità di Governo che oltre alle sanzioni, il vero rischio è la perdita di credibilità ed il declassamento dello storico marchio CONI, con conseguenze sia organizzative (manifestazioni internazionali), che competitive (atleti) molto serie e preoccupanti.”

– Guardando in prospettiva alle insistenti voci di crisi dell’Esecutivo e alla nascita di un nuovo Governo, si sente di indicare quali priorità dovrebbero essere perseguite da chi dovrà guidare il Paese per ridare funzionalità allo Sport italiano e piena autonomia al CONI?

“A questo punto non rimane che affrontare e definire urgentemente una serie di elementi in sospeso con un processo se possibile rapido di consultazione aperta ai contributi di tutte le parti interessate, incluso il CIO, per giungere ad un risultato accettabile all’autorità di governo responsabile della emanazione di un decreto ad hoc. Mi riferisco, per citare solo i temi più importanti, alla:

  • Forma giuridica del nuovo CONI e di Sport e Salute;
  • Tipologia dei vertici gestionali di Sport e Salute che dovrebbero includere uomini di sport liberi da conflitti d’interesse;
  • Missione e obiettivi di tutte le componenti previste, incluso il Dipartimento dello Sport onde evitare duplicazioni e sovrapposizioni;
  • Definizione delle piante organiche e degli organigrammi;
  • Sistema di distribuzione delle risorse necessarie per lo svolgimento delle sopracitate attività.

Sarebbe questa, a mio avviso, la strada da imboccare per riportare lo Sport italiano in carreggiata. Un CONI ‘dimagrito’ secondo i dettami della Carta Olimpica, ma non ‘azzerato’ da una legge spacciata per Riforma. Sport e Salute che torna ad essere un ‘ente utile’ dopo un anno di navigazione molto nebulosa, tra ambizioni sostitutive e, più recentemente, iniziative mediatiche dal valore aggiunto poco evidente. Per ragioni di Carta Olimpica il CONI non può delegare le note funzioni primarie e quindi va definitivamente archiviato il concetto e l’esigenza di un ‘contratto di servizio’ tra il CONI e Sport e Salute, senza per questo escludere collaborazioni per iniziative specifiche in settori quali l’organizzazione e l’impiantistica.”

– Per finire, parliamo di Olimpiadi. Causa la pandemia, fino al 31 gennaio 2021 il Giappone ha chiuso i suoi confini agli stranieri. Si tratta solo un provvedimento prudenziale o si può intendere come una concreta minaccia allo svolgimento posticipato dei Giochi?

“Al momento, anche se la prefettura di Tokyo ha richiesto lo stato di emergenza, non ci sono elementi tali da giustificare speculazioni, nella speranza che la situazione pandemica si avvii a migliorare anche grazie alle campagne di vaccinazione. Il comitato organizzatore e le autorità pubbliche giapponesi, hanno reagito con rapidità e professionalità alle sollecitazioni emerse in una commissione di coordinamento molto importante di fine Agosto e a cui ho partecipato. Il Movimento Olimpico vuole fortemente lo svolgimento dei Giochi anche in condizioni non ideali. Tutte le componenti interessate (Comitati Olimpici Nazionali e Federazioni Internazionali) sono pronte a Giochi “diversi” e con varie misure semplificative che aiutino a compensare parzialmente i costi derivanti dal rinvio, valutati in circa 2,5 miliardi di dollari. Serve prepararsi a Giochi non completamente liberi dal Covid-19 e quindi mettere in atto contromisure e protocolli sanitari tali da garantire condizioni di sicurezza di tutti i gruppi di interesse coinvolti, a cominciare dagli atleti, dagli ufficiali di gara, dai dirigenti e dal pubblico, diversificate a seconda dei vari scenari ipotizzati per il periodo Luglio-Agosto in Giappone.”

Intervista a Francesco Ricci Bitti – «Il Coni deve tornare centrale e libero da due anni Italia fuori dalle regole»

IL PRESIDENTE DELLE FEDERAZIONI SPORTIVE INTERNAZIONALI: “C’È INCREDULITÀ NEL CIO, IL NOSTRO PAESE ERA UN MODELLO

Francesco Ricci Bitti, 78 anni, ex tennista ed ex presidente della Federtennis italiana e internazionale e “Socio d’Onore della FICTS”. Ingegnere, ha ricoperto ruoli manageriali in aziende di primissimo piano quali Philips, Olivetti, Alcatel e Telecom Italia. È stato membro del Cio e ha lavorato in seno alla Wada, l’agenzia mondiale antidoping. Membro della Giunta Coni, oggi è a Losanna in qualità di presidente dell’Asoif l’Associazione delle Federazioni sportive internazionali. Il Presidente del Coni Dott. Giovanni Malagò ha lanciato l’allarme: “l’Italia è fuori dall’ordinamento sportivo internazionale“.

E’ davvero così? «Da due anni lo sport italiano è fuori dalla regole e nel Cio c’è incredulità nel constatare come un paese che era portato a modello dell’autonomia dello sport si trovi in questa situazione». Cosa c’è di illegale nel fatto che la politica si occupi anche di sport? «Nulla. Ben venga la politica, ma a patto che si occupi di sport per tutti o di promozione dell’attività fisica nella scuola.

Per il resto la Carta Olimpica, che regola il settore dello sport agonistico di tutti i Paesi che aderiscono al Comitato Olimpico Internazionale, è chiara e non transige su 4 funzioni: 1) Vi È UNA RIFORMA ZOPPA NON C’E ACCORDO SULLA GOVERNANCE QUESTIONE MANDATI? BASTAVA USARE LA GRADUALITA vigilanza sportiva e normativa delle federazioni; 2) Autodeterminazione organizzativa delle stesse (ovvero le elezioni democratiche dei presidenti), comprese le strutture periferiche; 3) Gestione esclusiva di marchi e brand olimpici, come ad esempio i cinque cerchi e 4) Attività ausiliare allo svolgimento delle attività attraverso la Scuola dello Sport, il Centro di Preparazione Olimpica e il Centro di Medicina dello Sport. Tutto questo deve essere gestito dal Comitato Olimpico». E invece oggi com’è la situazione? «Da due anni, dalla creazione di Sport e Salute, società di diritto privato di diretta emanazione governativa, queste condizioni non esistono più e di fatto il Coni è svuotato delle sue funzioni. Non ha nemmeno più un dipendente. E’ una situazione eclatante e surreale. E si finisce per discutere su un problema risibile come il numero dei mandati». Beh, l’attaccamento alle “poltrone” è un tema molto sentito… «Ma si può risolvere benissimo, a patto che si usi gradualità e non si pretenda di azzerare tutto in un giorno». Come giudica la legge di riforma dello sport?

«Affronta e introduce temi importanti ma è zoppa proprio perché non c’è stato accordo sull’articolo 1, quello fondamentale sulla governance». Malagò ha anche evocato uno scenario “apocalittico”: niente bandiera e inno italiani ai Giochi di Tokyo. Come la Bielorussia del plenipotenziario presidente Lukashenko o come la Russia punita per doping di Stato… «Ripeto, al CIO c’è incredulità per una situazione che, quando ero componente del comitato di vigilanza sull’autonomia del Comitato Internazionale Olimpico, apparteneva ai Paesi in via di sviluppo che non avevano un sistema di leggi adeguato. L’Italia è chiaramente un caso diverso ed ha anche ottenuto le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina’26, ma se resta fuori dalla regole tutto può accadere». Come risolverebbe lei la situazione? «Ridando al Coni una pianta organica di almeno 200 dipendenti necessari a farlo riappropriare delle funzioni richieste dalla Carta Olimpica e dividere gli asset: tutto lo sport agonistico al Coni; sport per tutti e sport nella scuola ad una agenzia dello sport o ad una società di emanazione governativa».

Chiusura “vacanze fine anno”. Gli auguri della FICTS

Riapriranno Lunedì 4 gennaio 2021 alle ore 9 gli Uffici della sede centrale della FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) e del Comitato Organizzatore di “Sport Movies & Tv”, chiusi per le “vacanze di fine anno” dal 24 Dicembre 2020.

Sul sito web www.sportmoviestv.com saranno pubblicate notizie ed informazioni riguardanti il mondo sportivo e della comunicazione e le attività della FICTS.

Durante questo periodo sarà sospeso l’invio dell’Agenzia di Informazione settimanale “Sport Movies & Tv” della FICTS.

Legend, in nome dello sport

Una “iniziativa bellissima e preziosa per i valori di rilancio, di ripresa e di proiezione verso un ritorno alla normalità”. Sono le parole che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, secondo quanto riferito dai presenti, ha dedicato al progetto ‘Legend’, iniziativa illustrata al Quirinale dal presidente di Sport e Salute, Dott. Vito Cozzoli, e da alcuni rappresentanti del progetto, capitanati dalla campionessa olimpica Manuela Di Centa.

“Lo sport può essere un elemento per stare insieme, per giocare insieme, per non perdersi – ha aggiunto il presidente della Repubblica, sempre secondo quanto riferito -. L’affetto, il prestigio e il seguito di cui godete voi campioni può convincere e trascinare le giovani generazioni a rimanere legati allo sport anche nelle difficoltà attuali”.
    Nel colloquio, durato 40 minuti, il presidente Mattarella ha fatto i complimenti a Sport e Salute e a Cozzoli, che gli ha presentato il progetto al quale stanno aderendo oltre 60 campioni del passato – ed erano presenti al Quirinale Carolina Morace, Marco Tardelli, Nicola Pietrangeli e Massimiliano Rosolino – per promuovere, attraverso le loro storie, la loro passione, lo sport di base e il valore sociale dell’attività sportiva. Nelle scuole, nei quartieri e sui territori e che vista l’emergenza Covid sarà attivato in questa fase in remoto.
    Con video, tutorial, webinar. “Ringraziamo il presidente della Repubblica per l’onore che ci ha fatto con questo incontro, per le sue parole, per il suo calore e per aver apprezzato il progetto Legend – ha commentato Cozzoli -. Sono i valori che Sport e Salute vorrebbe diffondere raggiungendo ogni angolo d’Italia, ogni persona a prescindere dal ceto sociale, dalla condizione fisica, dall’origine. Nel viaggio non possono esserci compagni migliori dei Legend”.

“Lo sport in regalo per “Nonni & Nipoti”

Per superare l’isolamento forzato del Covid-19 basta un semplice click per entrare nell’“universo dello sport”. La FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) mette a disposizione un dono speciale per  “Nonni & Nipoti”: 2.810 VIDEO SPORTIVI ON-LINE GRATUITAMENTE sulla Piattaforma www.sportmoviestv.com/accesso-catalogo-gratis – riguardanti i Giochi Olimpici e i Campionati Mondiali di  56 discipline sportive di tutti i tempi – dal 23 dicembre al 6 gennaio, per 24 ore al giorno.

L’iniziativa si rivolge specificatamente a tutti i “Nonni & Nipoti” che, durante un periodo molto particolare e delicato, sono costretti a trascorrere la pausa natalizia isolati, facendo a meno delle relazioni e delle tradizioni tipiche che caratterizzano questo periodo dell’anno. Grazie all’utilizzo del digitale la FICTS – Federation Internationale Cinema Television Sportifs si prefigge l’obiettivo di creare nuovi momenti di aggregazione tra generazioni, per ridurre gli effetti del distanziamento sociale dovuto al Covid-19, utilizzando come strumento lo sport e i suoi valori attraverso l’utilizzo di video ed immagini sportive.

Un progetto di inclusione digitale in cui la tecnologia è un’alleata preziosa che permette di restare più vicini e uniti. Una formula intergenerazionale per combattere l’esclusione sociale in cui gli anziani, grazie all’aiuto dei giovani, riescano ad accedere al mondo digital.

L’iniziativa fa capo alla FICTS – (www.ficts.com), a cui aderiscono 123 Nazioni, presieduta dal Prof. Franco Ascani Membro della “Commissione Cultura e Patrimonio Olimpico” del CIO –  l’unica Federazione del settore riconosciuta dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico) per il quale promuove i valori dello sport ed il significato socio-culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici nonché la funzione etica, culturale e artistica del Movimento Sportivo attraverso l’effettivo utilizzo del potere dell’immagine sportiva con la televisione, il cinema e i new media, con il supporto di IACUS (International Academy for Culture through Sport) Centro Studi e Ricerche della FICTS.

王立科
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