28 October - 2 November 2010
FICTS (FÉDÉRATION INTERNATIONALE CINÉMA TÉLÉVISION SPORTIFS, 113 MEMBERS COUNTRIES), RECOGNIZED BY IOC, IS THE INTERNATIONAL FEDERATION OF SPORT TELEVISION AND OF THE IMAGES ON THE SCREEN

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“UN MITO IN PISTA”: IL RITRATTO DI OTTAVIO MISSONI DEL PRESIDENTE FICTS PROF. FRANCO ASCANI

L'articolo su Ottavio Missoni scritto dal Presidente della FICTS Prof. Franco Ascani Membro della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO in occasione della consegna del Premio “Le Guglie di Milano”.

Ottavio Missoni, il Prof. Franco Ascani e Rosita Missoni in occasione della Mostra "Un mito in pista" a "Sport Movies & Tv 2010"

Sembrava un “Angelo”, cosi Rosita dagli spalti dello Stadio di Londra definì la cavalcata olimpica 1948 nei 400 metri ad ostacoli di Ottavio Missoni che si classificherà sesto nella finale.

Era la prima volta che lo vedeva. Era anche l’inizio di una storia appassionata, vissuta all’unisono da oltre 60 anni.

Anche “La Gazzetta dello Sport”, che apprezza la gara del Campione, che gareggia con pochi mesi  di preparazione dopo 4 anni di prigionia in Egitto, scriverà: “…Il suo stile, la freschezza dell’azione, l’inspiegabile bellezza armonica dell’attacco ha costretto il pubblico all’applauso…”.

L’agognato e meritato podio perso per aver sbagliato l’ultimo ostacolo diventa una chimera come il podio sicuro, nella staffetta 4x400, che svanisce nella finale per l’infortunio, dopo 100 metri, del primo frazionista, tale Rocca.

E’ la fine di una certezza, ossia di insignire Ottavio Missoni della medaglia olimpica! Da una medaglia persa ad una vinta.

Rosita e Tai si incontrano ad una cena dopo la gara. 3 anni dopo si fidanzano. 5 anni dopo si sposano e “vissero felici e contenti una vita multicolore”.

Nel 1939, anno in cui diventa “Campione mondiale universitario”, l’ostacolista Missoni, quattrocentista puro, nato per il giro di pista, con lo strepitoso tempo di 47’’8 stabilisce all’Arena di Milano il primato italiano juniores che durerà 31 anni, così come è tuttora imbattuto il suo 48’’8, migliore prestazione per sedicenni.

Piste e pedane. Dalla finale olimpica ai giorni nostri, dalla pista dei 400 ad ostacoli alle pedane del getto del peso, disco e giavellotto, specialità con le quali conquista nel secondo millennio – e dove è anche attualmente in carica – titoli italiani, europei e mondiali nella categoria Master (oggi under 90).

Felice come un bambino (perché lui è un eterno ragazzo) quando sale sul podio, ma appena scende dichiara con la sua tipica ironia: “Sono costretto a leggere tutte le mattine i necrologi per conoscere quali saranno i concorrenti e di conseguenza quale gara scegliere…”

Popolare, disponibile, accattivante, generoso, spontaneo e ricco di cultura. Quando è in pedana pochi si curano del risultato, tutti ammirano il personaggio. Una foto, un autografo, un disegno di “Tai” per molti dei partecipanti alle gare Master sono più importanti della gara stessa.

Lo sport è nel suo DNA, lo sport gli ha consentito di conoscere la “sua sposa Rosita”, una “macchina da guerra”, dolce e decisa cha ancora oggi lo trascina - quale Principe Consorte -  in un’affascinante avventura creativa internazionale. Grazie allo sport ed a Giorgio Oberweger, Commissario Tecnico della nazionale di atletica, ha comperato la sua prima “macchina di maglieria”.

Si intrecciano così il “filo di lana” della pista con quelli colorati che hanno scandito le tappe vincenti della sua vita con Rosita.

Missoni ha, da sempre, un grande feeling, oltre che con lo sport, con il mondo dello spettacolo e del cinema. Da attore di fotoromanzi a soggetto del poster del film ufficiale dei “suoi” Giochi di Londra 1948.

Oggi è il Presidente Onorario della Giuria di “Sport Movies & TV - Festival Mondiale del Cinema, della TV e della Comunicazione sportiva” organizzato dalla Federation Internationale Cinema Television Sportifs (FICTS) di cui, dal 2011, è stato nominato, dai 113 Paesi affiliati, Ambasciatore e Portabandiera.

La FICTS ha allestito, nell’ottobre 2010 a Palazzo Giureconsulti, una eccezionale Mostra – curata dal figlio Luca – dei suoi numerosi cimeli sportivi dal titolo “Un mito in pista” e - aggiungiamo noi – “nella vita”.

Suggeriremmo all’UNESCO di creare una nuova categoria e di nominarlo “Patrimonio dell’Umanità…  per lo Sport”.

E, a proposito di nomina, perché non quella di “Senatore a vita”?

Meditate gente, meditate… è possibile!

 

INTERVISTA DEL PROF. FRANCO ASCANI SUI “TROFEI DI MILANO - 5 CERCHI PER EXSPORT”

Pubblichiamo l’intervista rilasciata dal Prof. Franco Ascani, Presidente del Comitato Organizzatore dei Trofei di Milano 2013”, Membro della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO e Presidente della FICTS in occasione della Finalissima della Cinquantesima Edizione dei “TROFEI DI MILANO - 5 CERCHI PER EXSPORT” (2-3-4 maggio 2013), le tradizionali attività interscolastiche sportive e formative articolate in 5 Aree – Sport, Cultura, Educazione, Alimentazione, Salute - a cui hanno aderito, dal 1964 ad oggi, TRE MILIONI di studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Milano e Monza all’insegna dei valori di educazione e aggregazione sociale.

  • Professor Ascani, dopo tanti anni di seminare… eventi con e per i giovani, oggi i Trofei di Milano vanno oltre il confine dei numeri. 40.000 studenti è una cifra pazzesca: in un momento come questo ci vuole coraggio e continuità… Quali sono stati i momenti migliori e quelli peggiori per una Milano sportivamente giovane?


Momenti migliori: nel 2011 quando con il 24° della 3 batteria della corsa campestre abbiamo raggiunto il tre milionesimo partecipante ai “Trofei di Milano” iniziati, cinquant’anni or sono, all’esterno del  Campo Cappelli sulle macerie della guerra.

Momenti peggiori: nel 1968 quando alla Montagnetta di San Siro fui multato, quale Presidente del Comitato Organizzatore, con 1734 contravvenzioni (pari al numero dei partecipanti) poiché i Vigili del Verde sostenevano che i ragazzi avevano “tagliato” calpestando un’aiuola.

  • E oltre quel numero cosa c’è?

 

C’è il piacere di avere avviato – gratuitamente – alla pratica sportiva, ed in particolare all’atletica leggera, tre generazioni di milanesi all’insegna dello slogan “Più sport con i giovani” con l’obiettivo di creare una simbiosi tra i giovani e le famiglie all’insegna dello sport inteso sia come momento aggregativo e formativo sia come fattore di salute e sviluppo sociale.


  • La sua soddisfazione vera?


Dimostrare che lo “sport nella scuola” non si fa solo nelle Tavole Rotonde o sotto i proiettori delle telecamere nelle Conferenze Stampa ma, in silenzio, sui campi sportivi grazie ad 80 volontari, sorretti da un grande entusiasmo, a cui debbo gran parte dei successi dei “Trofei di Milano” e dei miei successi, in particolare.

 

 

  • Un sogno non ancora realizzato?

 

Trasformare lo sport in un diritto come lo è il diritto allo studio. Quale Membro della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO ho sottoposto, in tal senso, una mia proposta ai massimi organi sportivi internazionali.


  • Lei c’era quando Mennea all’Arena entusiasmava con il suo carisma?

 

Si ero uno dei responsabili del Comitato Organizzatore ed ebbi “l’onore” di premiare Mennea e Borzov dopo aver passato tutto il pomeriggio in mezzo ai lacrimogeni nel cortile dell’Università Statale bloccata dalla Polizia che stava procedendo allo sgombero.

  • Che ricordo personale ha?

 

Quando 5 anni fa Pietro Mennea è tornato all’Arena per premiare i ragazzi sono rimasto impressionato dal “boato” dei 15.000 presenti tra cui molti giovanissimi che, a 30 anni di distanza, conoscevano il “mito” della “Freccia del sud”.


  • Milano avrebbe bisogno di un “campione” mito come Mennea?

 

Milano avrebbe capacità, uomini e mezzi per essere in assoluto la “Capitale dello sport italiano” nella prima Regione sportiva d’Italia. I campioni non nascono per caso, sono il frutto di un lavoro di squadra di cui Milano ha un po’ perso l’abitudine.


  • Perché non c’è più stato?

 

Per esserci dovrei rispondere con il titolo di un film: “Tutti insieme appassionatamente”. Dobbiamo valorizzare tutte le preziose risorse umane sostenute da quella passione che possiede solo chi pratica e vive lo sport. Lo sport è più importante della competizione: distrugge i muri divisori e sostiene un’educazione globale accessibile a tutti.


  • Un luogo, un giornalista, una rassegna: l’Arena, Brera, Il Festival del Cinema e della Televisione Sportiva:  una palestra storica, la letteratura del giornalismo sportivo e la cinematografia delle emozioni in video: come si coniugano queste realtà che fanno la cultura allo sport?

 

Lo sport senza cultura sarebbe come un corpo senz’anima. L’Arena, con i suoi 200 anni, è cuore della cultura sportiva milanese. Gianni Brera è stato il mio maestro di giornalismo. “Sport Movies & Tv”, organizzato dalla FICTS di cui sono Presidente,  porta a Milano annualmente il valore dell’immagine dello sport da 113 Paesi del mondo. La cultura sportiva gioca un ruolo importante nello sviluppo di nuove forme di comunicazione con l’obiettivo di educare al rispetto dei principi etici, esaltare le qualità del corpo e dello spirito e promuovere i valori autentici quali l’amicizia, la solidarietà, la lealtà, il fair-play ed il rispetto dell’avversario.


  • La Idem Ministra, Rossi Assessore in Regione Lombardia: gli olimpionici, insomma, vincono al governo che dice di volersi impegnare per la scolarizzazione del movimento, per la base… Cose ne pensa?

 

Inaspettatamente si stanno aprendo nuovi orizzonti: Josefa Idem e Antonio Rossi sono arrivati a prestigiosi incarichi grazie al sacrificio, all’impegno e alla tenacia. Questa è una garanzia poiché sanno che l’investimento sui giovani – usando lo sport come mezzo -  è un investimento per lo sviluppo della nazione e della comunità. Sono certo che con personaggi come loro lo sport diventerà lo strumento per un grande cambiamento. Io sono disponibile per questa “rivoluzione”.


  • Corsi e ricorsi: i “suoi” Trofei di Milano si potrebbero paragonare ai Giochi della Gioventù? Perché quel modello sparì?

 

I “Trofei di Milano” nascono nel 1964 ossia 4 anni prima dei “Giochi della Gioventù”, che furono una grande intuizione di Giulio Onesti ma che si sono dissolti come la neve al sole per mancanza di fondi e per la crisi delle vocazioni del volontariato. I “Trofei di Milano” dal 2011 proseguono con una formula rinnovata. Sono articolati in 5 Aree (Sport, Cultura, Educazione, Alimentazione, Salute), sono proiettati su Expo 2015  e hanno aggiunto allo storico nome “5 Cerchi per Exsport”.

 

CLASSIFICHE "TROFEI DI MILANO 2013 - 5 CERCHI PER EXSPORT"

 

CLASSIFICHE STAFFETTE SCUOLE PRIMARIE

Classifiche staffetta Svedese Scuole Primarie Quinta Maschile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Primarie Quarta Maschile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Primarie Terza Maschile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Primarie Quinta Femminile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Primarie Quarta Femminile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Primarie Terza Femminile

 

CLASSIFICHE FINALISSIMA SCUOLE PRIMARIE

Classifiche Finalissima Scuole Primarie Quinta Maschile

Classifiche Finalissima Scuole Primarie Quarta Maschile

Classifiche Finalissima Scuole Primarie Terza Maschile

Classifiche Finalissima Scuole Primarie Quinta Femminile

Classifiche Finalissima Scuole Primarie Quarta Femminile

Classifiche Finalissima Scuole Primarie Terza Femminile

 

CLASSIFICHE GENERALI SCUOLE PRIMARIE

Classifiche Finali Scuole Primarie Maschili

Classifiche Finali Scuole Primarie Femminili

 

 

CLASSIFICHE STAFFETTE SCUOLE SECONDARIE

Classifiche staffetta Svedese Scuole Secondarie Prima Maschile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Secondarie Seconda Maschile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Secondarie Terza Maschile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Secondarie Prima Femminile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Secondarie Seconda Femminile

Classifiche staffetta Svedese Scuole Secondarie Terza Femminile

 

CLASSIFICHE FINALISSIMA SCUOLE SECONDARIE

Classifiche Finalissima Scuole Secondarie Prima Maschile

Classifiche Finalissima Scuole Secondarie Seconda Maschile

Classifiche Finalissima Scuole Secondarie Terza Maschile

Classifiche Finalissima Scuole Secondarie Prima Femminile

Classifiche Finalissima Scuole Secondarie Seconda Femminile

Classifiche Finalissima Scuole Secondarie Terza Femminile

 

CLASSIFICHE GENERALI SCUOLE SECONDARIE

Classifiche Finali Scuole Secondarie Maschili

Classifiche Finali Scuole Secondarie Femminili

 


 

50 ANNI DEI “TROFEI DI MILANO”: TRE MILIONI DI STUDENTI IN PISTA

Sabato 4 maggio (ore 9) - all’Arena Brera di Milano - avrà luogo la Marcia non competitiva “Tutti in campo nel verde (circa 2 km), con ingresso ed iscrizioni gratuite (entro le ore 8.45) a conclusione della Cinquantesima Edizione dei “TROFEI DI MILANO - 5 CERCHI PER EXSPORT” (2-3-4 maggio 2013), le Finali delle tradizionali attività interscolastiche sportive e formative articolate in 5 Aree – SPORT, CULTURA, EDUCAZIONE, ALIMENTAZIONE, SALUTE a cui hanno aderito TRE MILIONI di studenti dalla fondazione ad oggi.

Una camminata, a cui tutti possono partecipare senza limiti di età, a passo libero per ragazzi, famiglie, gruppi sportivi, “Nonni&Nipoti” e cittadini delle diverse nazionalità che aderiscono al “Forum Città Mondo” con percorso all’interno del Parco Sempione attraverso il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace e la Triennale e partenza/arrivo all’Arena Brera dove si svolgerà la “Finalissima” delle gare di staffetta a cui, nel 2013, hanno partecipato 41.000 studenti di 201 Scuole Primarie e Secondarie di Milano e Monza all’insegna dei valori di educazione e aggregazione sociale. Dopo l’accensione del Tripode (ore 9.30) si svolgerà una significativa Cerimonia per celebrare Pietro Mennea, il campione di atletica che, in passato, è stato ospite più volte dei “Trofei di Milano” e che, proprio all’Arena, ha stabilito prestigiosi primati.

La Marcia e la “Finalissima” saranno precedute Giovedì 2 maggio (ore 9.30) dalle gare di staffetta (400mt - 300m - 200mt - 100m) per le Scuole Secondarie di 1° grado delle Provincie di Milano e di Monza e Venerdì 3 maggio (ore 9.30) dalle gare di staffetta (300mt - 200mt - 150mt - 100mt - 50mt) per le Scuole Primarie.

I “Trofei di Milano” comprendono 4 attività educativo-formative: 1) “La Penna d’oro dello Sport – Candido Cannavò”, 2) “Alcool, Fumo e Doping: no!”, 3) “Cosa farò da grande”, 4) “Slow sport, slow food: la ricetta per nutrire il pianeta” e l’iniziativa “Lo sport attraverso le immagini” con una serie di proiezioni presso 60 Scuole.

L’evento - organizzato dall’AICS Milanese - con il sostegno della Centrale del Latte di Milano, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, con la collaborazione di Regione Lombardia, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano, Credito Artigiano e con il Patrocinio della Provincia di Milano, FIDAL, FICTS Italia, si svolge sotto l’egida della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO di cui è membro il Prof. Franco Ascani, Presidente del Comitato Organizzatore dei Trofei di Milano.

Il Progetto è stato inserito nel cartellone di eventi “EXPO DAYS”, con l’obiettivo di valorizzare lo sport e il suo linguaggio universale per trasformare in realtà quella “Energia per la vita” che costituisce uno dei temi fondamentali di EXPO 2015 in risposta ai crescenti allarmi della comunità scientifica e delle Istituzioni sulle conseguenze della sedentarietà e  di non corretti stili alimentari e di vita tra la popolazione  giovanile.

26-04-2013

 

THE FICTS PRESIDENT PROF. ASCANI IN CINA AT THE GRAND OPENING OF THE "J. A. SAMARANCH MEMORIAL MUSEUM"

The President of FICTS - Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs Prof. Franco Ascani took part on 21st April in Tianjin (China), in his capacity as Member of Commission for “Culture and Olympic Education" of International Olympic Committee, at the “Grand Opening” of the “Juan Antonio Samaranch Memorial Museum" dedicated to the former IOC President, which he directed from 1980 to 2001.

IOC President Jacques Rogge in his speech drew a significant reminder of the positive action of his predecessor. This was followed by the thrilling words of the son J. A. Samaranch Jr and the interventions of the highest Chinese and international sports and political authorities.

There were present to the Ceremony several Members of the International Olympic Committee including V. IOC Presidents Thomas Bach (Germany) and Ser Miang Ng (Singapore) and Sheikh Ahmad Al-Fahad Al-Sabah (Kuwait) Chairman of the Olympic Council of Asia and Presidents of International Federations.

A work of high architectural value due to the creativity, passion, enthusiasm and commitment of the Architect Ching-Kuo Wu, IOC Executive Member, President of the International Boxing Association (AIBA) and one of the world's leading experts of architecture.


IOC President Jacques Rogge and the Architect Ching-Kuo Wu, IOC Executive Member

A unique Museum in the world for technology and the Olympic Sculpture Park covers an area of about 144,000 square metres, with a construction area of about 19,000 square metres (where it’s possible discover the works of renowned sculptors) dedicated exclusively to Antonio Samaranch with the display of 16.578 items from the personal collection of the former IOC President (books, stamps, souvenirs, paintings, letters, photographs and personal items, as well as a precious collection of texts on Olympic-related themes).

The main building consists of the overlapping of three circular figures: the first in the shape of the number “8” to commemorate the 2008 Beijing Olympic Games, the second in the shape of “S” that is the first letter of the name “Samaranch” and the third one that symbolizes the infinite and the eternal. The design of the rings features a circular ramp connecting the two buildings and the three levels for a total of five circles.

The "Juan Antonio Samaranch Memorial Museum" has been inserted in the “Olympic Museum Network” consists of 12 Olympic Museums in the world.

 
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