28 October - 2 November 2010
FICTS (FÉDÉRATION INTERNATIONALE CINÉMA TÉLÉVISION SPORTIFS, 113 MEMBERS COUNTRIES), RECOGNIZED BY IOC, IS THE INTERNATIONAL FEDERATION OF SPORT TELEVISION AND OF THE IMAGES ON THE SCREEN

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FICTS Festival

STATI GENERALI DELLO SPORT PER L’EXPO E "SPORT & DISABILITA’ A "SPORT MOVIES & TV 2010"

Riflettori puntati su “EXPO 2015” ed in particolare sulla “2a Sessione degli Stati Generali dello Sport per l’EXPO 2015” che avrà luogo Sabato 30 Ottobre alle 14 (ingresso libero) presso la Sala Parlamentino a Palazzo Giureconsulti (Piazza Mercanti, 2 - Milano) nell’ambito di “Sport Movies & Tv 2010”. La FICTS è stata designata ad essere il fulcro operativo per realizzare le varie fasi del programma attraverso la diffusione di una cultura di “Stili di vita salutari attraverso lo sport” ivi comprese le iniziative di utilità sociale. Uno degli obiettivi primari è di realizzare momenti di incontro a livello locale, nazionale ed internazionale, promuovendo Expo attraverso il “World FICTS Challenge” nei 103 Paesi affiliati alla FICTS sviluppando nel contempo spazi idonei a favorire l’organizzazione di manifestazioni prima del 2015 ed eventi durante i sei mesi di EXPO 2015.

Immagine tratta dal documentario "Con le ruote per terra"

La Sala Colonne (ore 16) ospiterà il Meeting “Sport e disabilità” organizzato dall’Associazione Briantea ’84 e moderato dal giornalista della Gazzetta dello Sport Claudio Arrigoni. In anteprima assoluta saranno proiettati “Con le ruote per terra” di Carlo Prevosti e Andrea Boretti in collaborazione con lo scrittore russo Nicolai Lilin ed “European Wheelchair Basketball Championship Under 22”, il video ufficiale dei Campionati Europei di basket in carrozzina 2010 alla presenza di alcuni protagonisti della Nazionale Italiana e del Presidente dell’Associazione Briantea 84, Alfredo Marson.


Serata dedicata al mondo del pugilato con proiezione in anteprima del video “La via del ring”: la  passione per il pugilato attraverso allenamenti, testimonianze e preparazione di campioni del ring. Interverranno, tra gli altri: Clemente Russo (argento a Pechino 2008), Domenico Valentino (Campione mondiale pesi leggeri ai Mondiali 2009), Simona Galassi (campionessa mondiale pesi mosca WBC).

Il ricco programma della giornata - oltre alle proiezioni - prevede la presentazione di due libri: “Reti e Parabole” di Giorgio Simonelli e Darwin Pastorin e “Sport in Tv” di Massimo De Luca e Pino Frisoli, uno spazio incontri per registi e produttori (Sala Torre - ore 17) ed esibizioni di “Capoeira sul da Bahia” (Loggiato esterno - ore 16) a cura di Patuà a.s.d. Milano.

 

RIVERA, CRUJFF, TOMBA, GIRADELLI E L'INTER APRONO "SPORT MOVIES & TV 2010"

Non ha tradito le aspettative l’inaugurazione di “Sport Movies & Tv 2010 - 28th Milano International FICTS Fest” che ha avuto luogo all'Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli alla presenza di Monica Rizzi Assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia.


Oltre alle massime Autorità Istituzionali e sportive (CIO, CONI), erano presenti prestigiosi ospiti del mondo sportivo, cinematografico e giornalistico, tra cui Edoardo Mangiarotti, Gianni Rivera, Alberto Tomba, Marc Girardelli, Ernesto Colnago, Andrea Monti, Dino Meneghin, Silvana Meazza (figlia di Giuseppe), Jordi Cruyff (figlio di Johan) insigniti della “Excellence Ghirlande d'Honneur”, la massima onorificenza della FICTS (Fédération Internationale Cinèma Télévision Sportifs, a cui aderiscono 103 nazioni), riconosciuta dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico).

Francesco Ricci Bitti, Presidente Federazione Internazionale Tennis e Membro CIO, Gianni Rivera, Ex-calciatore del Milan, “Pallone d’oro”, Jordi Cruijff che ha ritirato il Premio per il padre Johan (“Pallone d’oro”), Edoardo Mangiarotti, Il più “medagliato” di sempre, Marc Girardelli Argento Olimpico nello sci, Alberto Tomba Campione Olimpico di sci, Francesca Porcellato e Giuliano Razzoli, Medaglie d'oro ai Giochi Paralimpici e Olimpici Vancouver 2010, Silvana e Gabriella Meazza, figlie di Giuseppe Meazza, Dino Meneghin, Presidente Federazione Italiana Pallacanestro, “Hall of Fame” basket, Samuel Pizzetti, bronzo agli Europei di nuoto 2010, Ernesto Colnago, Presidente Colnago & C s.r.l., Elisa Blanchi, Giulia Galtarossa, Romina Laurito, Daniela Masseroni, Anzhelika Savrayuk, Elisa Santoni, Emanuela Maccarani (allenatrice), Campionesse del mondo di ginnastica 2010 e Francesco Toldo che ha ritirato il Premio per l’Inter F. C., Campione d’Europa.

Regione Lombardia - ha detto l'assessore Rizzi nel suo intervento - è onorata di ospitare nella sua casa l'apertura di Sport movies & tv 2010, che vede presenti i delegati di 44 Nazioni, all'insegna dei valori olimpici, dei valori etico-sociali e dei valori positivi inseriti nella universalità dello sport. Un'occasione unica per vedere i film che celebrano le imprese sportive dei campioni e che rendono indissolubile il legame fra cinema, sport e televisione. Siamo quindi molto vicini a questo festival e ai suoi protagonisti, a cui va il benvenuto in una terra ospitale, ricca di storia e tradizioni, che intende creare, attraverso iniziative come queste, un nuovo modello di educazione e di cultura sportiva 'sano', rivolto in particolare alle nuove generazioni”.

L'assessore Rizzi ha ricevuto la tessera onoraria della FICTS dal Presidente della Federazione Prof. Franco Ascani, Membro della Commissione “Cultura ed Educazione Olimpica” del CIO.

 

MOSTRA: IL TEMPO DELLO SPORT . A PALAZZO GIURECONSULTI (MILANO) FINO AL 1 NOVEMBRE

L’impianto di traguardo completo di blocchi di partenza e tendifilo usati da Livio Berruti allo Stadio Olimpico durante i Giochi Olimpici Roma 1960 (anno in cui vinse la medaglia d’oro nei 200m), il cancelletto di partenza utilizzato ai VII Giochi Invernali di Cortina  d’Ampezzo nel 1956. Sono alcune curiosità in vetrina della Federazione Italiana Cronometristi (F.I.Cr.) esposte nella Mostra “Il tempo dello sport a Palazzo Giureconsulti (Piazza Mercanti, 2 / Piazza Duomo) a Milano nell’ambito di “Sport Movies & Tv 2010” fino al 1 novembre.


 

AL VIA SPORT MOVIES & TV 2010 - 28° MILANO INTERNATIONAL FICTS FEST"

Al via a Milano “Sport Movies & Tv 2010 - 28th Milano International FICTS Fest”, Finale dei 14 Festival del Campionato Mondiale del Cinema e della Televisione sportiva “World FICTS Challenge” che hanno avuto luogo nei 5 continenti.


La “Cerimonia di Inaugurazione” - teletrasmessa su RAI Sport 2 avrà luogo Giovedì 28 ottobre (ore 18) al “Grattacielo Pirelli” (Piazza Duca d’Aosta 3 – Milano) alla presenza delle massime Autorità Istituzionali e sportive. Interverranno:Francesco Ricci Bitti, Presidente Federazione Internazionale Tennis e Membro CIO, Livio Berruti (Campione Olimpico di atletica), Gianni Rivera ex-calciatore del Milan, la F. C. Inter Campione d’Europa in carica, Jordi Cruijff ex-calciatore di Ajax, Barcellona e Manchester Utd, Edoardo Mangiarotti (il più “medagliato” di sempre), Squadra Nazionale Italiana di ginnastica ritmicaMarc Girardelli (Argento Olimpico nello sci), Alberto Tomba (Campione Olimpico di sci), Giuliano Razzoli (medaglia d’oro a Vancouver 2010) e Francesca Porcellato (medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici Vancouver 2010), Ernesto Colnago (Presidente Colnago & C s.r.l.). (Campionesse del mondo 2009/2010), i campioni del presente e del passato dello sci

Il Festival (con ingresso gratuito), patrocinato dalle massime Istituzioni, è organizzato dalla FICTS (Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, a cui aderiscono 103 Nazioni) riconosciuta dal CIO - Comitato Internazionale Olimpico. La Federazione è presieduta dal Prof. Franco Ascani Membro della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO.

 

INTERVISTA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA FICTS MASSIMO LAVENA A TANIA CAGNOTTO

Il Segretario Generale della FICTS Dott. Massimo Lavena ha intervistato Tania Cagnotto, vice campionessa mondiale e sette volte campionessa europea di tuffi (ultimo oro conquistato ai Campionati europei di nuoto di Budapest, dal 4 al 15 agosto 2010) che sarà insignita a “Sport Movies & Tv 2010 - 28th Milano International FICTS Fest” della “Excellence Guirlande d’Honneur” la massima onorificenza della Federazione Internationale Cinema Television Sportifs. Domenica 31 ottobre (ore 15) nella Sala Parlamentino sarà proiettato - in anteprima mondiale - il film “Tania...d’aria e d’acqua” prodotto dalla Vegetal-Progress e diretto da Pietro Bartolini che racconta le sue emozioni e la sua carriera dagli esordi ai trionfi europei della prima donna italiana ad aver conquistato una medaglia mondiale nei tuffi.


- Tania, tu sei praticamente nata in acqua, tuo papà e tua mamma campioni di tuffi: tu come vivi il rapporto con l’elemento acqua?

Ogni tanto sono ben stufa di spogliarmi, mettermi il costume, entrare in acqua, tutte cose che se uno le fa due volte al giorno non ha poi certo la voglia la domenica di recarsi in piscina con gli amici. Io non ci riesco mai. Sono cose che alla lunga ti possono anche nauseare. Ma io amo questo sport, per fortuna mi piace la competizione: magari i lunghi periodi senza gare sono un po’ difficili per me, perché mi manca lo stimolo. Ma appena si avvicinano le gare una nuova strada che si apre.

- Due annate definibili trionfali: le tre medaglie d’oro di Torino, l’argento ed il bronzo dei mondiali di Roma nel 2009, le due medaglie d’oro quest’anno agli europei di Budapest. Quali stimoli ti sono venuti, ed in particolare da Roma?

Roma era una gara diversa, che non si ripeterà: saltare in casa è difficile psicologicamente, ed io non credo di arrivare nuovamente ad un punto così alto di tensione come Roma 2009, troppo emozionante. Ma è una esperienza che non  dimenticherò mai, sarà sempre uno dei ricordi più belli di tutta la mia vita. Sarà difficile ripetersi, non ci saranno più mondiali in casa ne olimpiadi,  quindi questa situazione sarà difficilmente ripetibile, ma comunque uno spera da sportivo di riuscire  almeno ad avvicinarsi, poi ovviamente l’obbiettivo più grande sono le Olimpiadi di Londra 2012… chissà cosa succederà.

- Una delle motivazioni che hanno portato la FICTS nel 2008 a decidere di insignirti della “Guirlande d’Honneur” la tua testimonianza di atleta pulita, di  atleta solare, che porta tante persone ad apprezzare il valore educativo dello sport. Oggi tu sei anche testimonial per la sicurezza stradale ed hai fatto la scelta di campo di essere persona che spende la sua figura per i valori sociali: quanto la tua esperienza di sportiva ti aiuta nell’incontro con le altre persone?

Lo sport ti insegna tanto, non solo come gareggiare ed allenarti, ma come  affrontare certe difficoltà della vita, come comportarsi  quando magari divieni una persona conosciuta: è molto importante sapere che sei comunque un  modello per dei bambini, anche solo per i tuoi tifosi. Io ci tengo molto e mi impegno ancora di più nel cercare di far le cose giuste, in maniera leale e corretta.

- Tu hai fatto la scelta di farti assistere dalla Vegetal Progress, Prodotti naturali da agricoltura biologica ed integratori di vitamine e minerali: per cui hai fatto una scelta di natura anche alimentare e salutistica. Senza entrare nel merito dei tuoi gusti a tavola, ma quanto il tuo aver scelto una  azienda così, ti far sentire meglio?

Intanto sono cose naturali, non sono  medicinali, che non fanno bene a lungo andare. Sono prodotti biologici, e io credo  in questi prodotti, che ti danno un po’ di più di energia, ti aumentano le difese immunitarie, e noi, che di energia ne spendiamo tanta, meno ci ammaliamo e meglio è. È per questo che sono molto contenta di questo rapporto con la Vegetal Progress: sono convinta profondamente della bontà dei prodotti che mi sostengono e mi aiutano, rispettando il mio corpo e proteggendolo. Sono alimenti che mi fanno bene, me ne accorgo, e sono certa che una parte dei miei risultati dipenda anche dalla giusta alimentazione che faccio.

- Un mito, una avversaria, Yuliya Pakhalina, che ti ha accompagnata in tante gare. Con lei sei stata anche in Texas per oltre un anno…

Lei è andata in America perché comunque voleva trovare un’altra strada oltre i tuffi. Ha studiato,  si è laureata, però ovviamente il gran lavoro lo aveva fatto  in Russia. Credo che la Russia si avvicini un po’ alla Cina come metodi di allenamento. La Pakhalina quando era in Russia si allenava quasi come una cinese, a livello di moltissime ore, di tecnica, tutto. In effetti lei è andata in America che già aveva vinto una Olimpiade, aveva 22 anni, il vero lavoro lo aveva già fatto. Io sono andata in America perché c’era lei e mi ha aiutato molto: per me Yuliya è un modello da ammirare, la stimo molto sia come persona che come atleta. Ma io in America non mi sono trovata bene perché mi son sentita un po’ sfruttata per gareggiare per l’università ed erano troppe le gare che dovevo disputare durante l’anno, perdendo così la concentrazione per le gare importanti, come europei, mondiali. Insomma tutti e due non riesci a farlo. Son tornata ma comunque è una esperienza che rifarei, al di là dei tuffi.

- Cos’è l’amicizia nello sport?

Innanzitutto l’amicizia nello sport esiste, ed io ne ho la conferma ogni giorno con  la mia compagna di sincro, Francesca Dallapè, con la quale condivido non solo le vittorie. Ma anche quando  mi rivedo con le atlete di tutto il mondo durante le gare. Sono sincera: io non ho mai sperato che una mia avversaria sbagliasse un tuffo, è una cosa che non mi piace fare. La speranza è quella di farlo io meglio, il tuffo, e la mia avversaria meno bene ma  non ho mai “gufato”. Abbiamo la fortuna di andare tutti d’accordo: il nostro è un piccolo mondo, e, anche se c’è competizione e rivalità, al di fuori della gara c’è una grande amicizia.

- Cosa ti ha fatto reagire dopo la crisi di risultati del 2006-2007, (poi nel 2008 la china è ripartita)? In alcune interviste, in immagini con tuo padre  durante alcune gare, manifestavi la delusione per non aver raggiunto il risultato che volevi…

Beh per un atleta è una delusione non raggiungere l’obbiettivo per il quale ha faticato,  si è allenato duramente. Io conoscevo il motivo per il quale stavo così: ero rientrata dall’America distrutta psicologicamente e fisicamente. Ero giunta ad un punto di esagerazione con lo sforzo fisico e non andava più. I miei compagni di squadra, quando mi hanno rivisto si son spaventati perché sembrava che  avessi dimenticato come si fanno i tuffi. Quell’anno non è stato bello, ho perso un europeo, buttato via tutti i Gran Prix dell’anno, Ma sapevo che avevo solo bisogno di un lungo riposo, ho fatto più di un mese di pausa completa. Poi ho ripreso da capo, a casa mia, con il mio papà, ho ripreso le mie antiche abitudini, e da lì poi è andato tutto bene. Ma ogni tanto, comunque, è importante cambiare

 
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